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AMIANTO, IN ABRUZZO SORVEGLIANZA SANITARIA SU EX LAVORATORI ESPOSTI A RISCHIO

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ABRUZZO. CRONACA. Tra le prime regioni in Italia, l’Abruzzo attiva la sorveglianza sanitaria (gratuita) sui lavoratori ex-esposti ad amianto, a rischio di gravi malattie polmonari anche tumorali. Questo grazie ad un accordo tra la Fondazione Università G d’Annunzio, L’INAIL, La Agenzia Sanitaria Regionale e la ASL di Lanciano-Vasto-Chieti per la realizzazione di un biorepositorio dove verranno conservati campioni biologici (sangue, urina, espettorato) di tali soggetti da utilizzare allo scopo di ricerca e di medicina preventiva.
L’attività, che avrà inizio entro poche settimane, si concretizzerà nel controllo clinico annuale dei soggetti esposti (già classificati dall’INAIL) e nel reperimento annuale e stoccaggio permanente in biobanca di materiale biologico prelevato dai tali soggetti.
La sorveglianza comprenderà visita medica, esami radiologici, prove di funzionalità respiratoria ed esami di laboratorio. Le eventuali malattie derivate da amianto che verranno diagnosticate saranno riconosciute come malattia professionale da parte dell’INAIL.
Lo sviluppo di un sistema di repositorio di campioni biologici e ambientali rappresenta un punto sostanziale nella ricerca e nella prevenzione delle patologie occupazionali.
Nel tempo il biorepositorio dovrà estendere il proprio interesse a molte altre patologie con lo scopo di divenire un moderno presidio per la salute dei cittadini che unisca attività clinica alla ricerca medica.