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Abruzzo/ Concessioni balneari, «dal governo segnali positivi»

Incontro ieri a Roma con il sottosegretario Baretta

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Abruzzo/ Concessioni balneari, «dal governo segnali positivi»
Incontro ieri a Roma con il sottosegretario Baretta
 
TURISMO. ABRUZZO. Il governo si è impegnato a istituire un tavolo tecnico, con i sindacati di categoria, per selezionare gli argomenti da inserire nell’agenda del confronto in programma con l’Unione europea, a cominciare dalla spinosa questione del rinnovo delle concessioni demaniali marittime. Lo ha detto ieri a Roma il sottosegretario di Stato all’Economia, Pier Paolo Baretta, ricevendo i rappresenti delle tre principali sigle del mondo dell’imprenditoria balneare: Cna Balneatori, Sib Confcommercio e Fiba Confesercenti. All’incontro era presente Cristiano Tomei, leader dei balneatori Cna abruzzesi, secondo il quale «la scelta dell’esecutivo rappresenta un segnale importante per il nostro mondo. Al governo abbiamo chiesto di risolvere nel nostro Paese il nodo della “direttiva Servizi”, in modo da dare certezze a migliaia di piccole imprese, seguendo modelli virtuosi già adottati in Europa, come nel caso spagnolo, che è stata concessa una proroga di ben 75 anni agli attuali concessionari». 
 TURISMO. ABRUZZO. Il governo si è impegnato a istituire un tavolo tecnico, con i sindacati di categoria, per selezionare gli argomenti da inserire nell’agenda del confronto in programma con l’Unione europea, a cominciare dalla spinosa questione del rinnovo delle concessioni demaniali marittime. Lo ha detto ieri a Roma il sottosegretario di Stato all’Economia, Pier Paolo Baretta, ricevendo i rappresenti delle tre principali sigle del mondo dell’imprenditoria balneare: Cna Balneatori, Sib Confcommercio e Fiba Confesercenti. All’incontro era presente Cristiano Tomei, leader dei balneatori Cna abruzzesi, secondo il quale «la scelta dell’esecutivo rappresenta un segnale importante per il nostro mondo. Al governo abbiamo chiesto di risolvere nel nostro Paese il nodo della “direttiva Servizi”, in modo da dare certezze a migliaia di piccole imprese, seguendo modelli virtuosi già adottati in Europa, come nel caso spagnolo, che è stata concessa una proroga di ben 75 anni agli attuali concessionari».