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CARCERI, CAMBIA LA DESTINAZIONE D’USO DI CARCERI IN ABRUZZO

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ABRUZZO, CRONACA. Muta la geografia penitenziaria italiane. Con il decreto del Ministro della Giustizia del 27 maggio scorso, diversi Istituti penitenziari sono stati riconvertiti a nuovi usi, spiega Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, la prima e più rappresentativa organizzazione di Categoria.  Capece informa che in Abruzzo l’intero istituto penitenziario di Sulmona assume la configurazione giuridica di Casa di Reclusione mentre a Vasto la Casa circondariale diventerà una Casa di lavoro con annessa Sezione Circondariale. Altamura, in Puglia, diventa sezione di Casa di Reclusione a custodia attenuata mentre le Case circondariali di Carinola (in Campania) e Chiavari (in Liguria) diventano Case di Reclusione, cioè istituti per l’espiazione della pena dei condannati. Il Sappe torna ad evidenziare come
«il personale di Polizia Penitenziaria (sotto organico di 7mila Agenti) è stato ed è spesso lasciato da solo a gestire all'interno delle nostre carceri moltissime situazioni di disagio sociale e di tensioni, 24 ore su 24, 365 giorni all'anno. Per contrastare l’emergenza carceri ci vogliono riforme strutturali, che depenalizzino i reati minori e potenzino maggiormente il ricorso all'area penale esterna, limitando la restrizione in carcere solo nei casi indispensabili e necessari. Il progetto dei circuiti penitenziari dell’Amministrazione penitenziaria non è la soluzione idonea perchè al superamento del concetto dello spazio di perimetrazione della cella e ad una maggiore apertura per i detenuti deve associarsi la necessità che questi svolgano attività lavorativa e che il Personale di Polizia penitenziaria sia esentato da responsabilità derivanti da un servizio svolto in modo dinamico».