BREVI

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE, VIA AL BANDO PER ACCEDERE AI FONDI

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

839


PESCARA. Parte a Pescara il nuovo bando per accedere ai fondi dell’Istituzione della Solidarietà e della Cooperazione Internazionale
Fino al prossimo 21 giugno ciascuna Associazione potrà presentare la propria proposta tesa a sviluppare almeno uno degli otto punti indicati dalle Nazioni Unite come Obiettivi del Millennio, tra cui eliminare la fame e la povertà, ridurre la mortalità infantile o combattere malattie come l’Aids. A individuare i progetti da finanziare, ciascuno sino a un massimo di 10mila euro, sarà una Commissione ad hoc, sino all’occorrenza del fondo, pari a 45mila 560 euro.
«Nonostante i tagli operati da Regione e Stato, tagli sempre più pesanti negli ultimi anni, la nostra amministrazione comunale – ha detto il sindaco Albore Mascia - non ha voluto rinunciare all’erogazione dei fondi per la cooperazione internazionale, un tesoretto oggi pari a 45mila euro, che ogni anno ci permette di partecipare alla realizzazione di scuole, pozzi, orfanotrofi, ospedali o ambulatori medici nei paesi più poveri, più emarginati, spesso afflitti da anni di guerre civili, che lasciano eserciti di bambini privi di genitori salvati da un triste destino solo grazie all’intervento di istituti religiosi missionari o delle Ong. Nel 2009, grazie al nostro contributo, abbiamo inaugurato la scuola Pescara 2 in Burundi; nel 2010, con l’ex Presidente dell’Istituto per la Cooperazione Gianni Melilla, abbiamo partecipato al taglio del nastro dell’orfanotrofio ‘Pescara’ in Togo. Nel settembre 2011 ho partecipato a una nuova missione in Kenya dove ugualmente Pescara ha dato il proprio sostegno concreto per migliorare le condizioni di vita della popolazione finanziando un dispensario e un ambulatorio ginecologico per le donne in stato interessante, operazione seguita dall’Associazione ‘Missione Possibile’ che appena qualche giorno fa ha festeggiato i suoi primi dieci anni di attività nel settore della cooperazione».