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IL DIALETTO PESCARESE ATTRAVERSO LA POESIA DI D’ANNUNZIO

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CULTURA. PESCARA. Il calendario della rassegna dedicata ai dialetti si arricchisce del nuovo appuntamento del 22 maggio con la poesia in vernacolo pescarese del Vate. Ospite Giordano Bruno Guerri che illustrerà gli appuntamenti per il 150° dannunziano. A lui che fece dell’Abruzzo la terra della propria fantasia sarà dedicato il settimo appuntamento della rassegna sui dialetti in programma per mercoledì 22 maggio alle ore 17 presso la Galleria del Primaticcio di Palazzo Firenze (Piazza Firenze, 27 Roma). L’incontro vedrà la partecipazione di Licio Di Biase, scrittore e storico pescarese attualmente delegato al Patrimonio storico del Comune di Pescara - con un intervento dal titolo "A Giacumine Acerbe": D'Annunzio e il suo dialetto -, di Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale degli Italiani, e di Daniela Musini,scrittrice dannunziana e attrice. In occasione dell’appuntamento il presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri illustrerà al pubblico le iniziative in programma per le celebrazioni del 150° della nascita del Vate.
Nel corso dell’incontro l’attrice e scrittrice Daniela Musini leggerà una selezione di poesie in vernacolo e tre monologhi tratti da La figlia di Iorio, nella versione in dialetto abruzzese di Cesare de Titta, eminente studioso e grande amico del Vate.