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BLUNDO (M5S), «INVITATA ALLA CERIMONIA NON SONO STATA SALUTATA DAL PREFETTO»

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L’AQUILA. Ieri si è tenuta presso l’Auditorium “A. Sericchi” la cerimonia presieduta dal prefetto Francesco Alecci per premiare 20 lavoratori per riconosciuti meriti di durata, perizia, laboriosità e condotta morale sul lavoro.

«Sono stata invitata come cittadina al Senato e sono stata presente ad una cerimonia di risalto per il valore del lavoro», spiega Enza Blundo, senatrice aquilana del Movimento 5 Stelle «tuttavia non sono stata menzionata dal prefetto, il quale nel salutare e ringraziare gli invitati in aula, ha omesso di citare la rappresentante al Senato del M5S, forse per non evidenziare l'assenza della collega Stefania Pezzopane».  

Tra gli interventi, particolare attenzione ha suscitato quello del Sindaco Cialente il quale ha descritto la situazione attuale in cui versa la città di L’Aquila a livello occupazionale, sottolineando che moltissime persone bussano quotidianamente alla sua porta per cercare lavoro, indice questo di una situazione disperata che necessita di cambiamento.

«Cambiamento che stenta ad arrivare», continua Blundo, «visto e considerato che nulla è stato fatto dall’amministrazione locale per tutelare i lavoratori della Finmeccanica, nè si è cercato di attivare il valido progetto del centro sociale dell’ex Sercom, che potrebbe concretamente creare posti di lavoro. Dunque si rileva una netta incongruenza tra quanto detto e quanto viene realmente fatto».

Blundo auspica un cambiamento «che possa tutelare e creare nuovi posti di lavoro; non si dimentichi, infatti, che la nostra è una Repubblica fondata sul lavoro, come recita la nostra Costituzione, e pertanto, in ottemperanza a quanto sostenuto dai Padri fondatori, è necessario che tutte le forze politiche locali, superando contrasti e rivalità elettorali, si attivino in tal senso, per garantire legalità, sicurezza dai pericoli sul posto di lavoro, dignità e salari adeguati, ma soprattutto per dare ai nostri giovani ed ai cassaintegrati la concretezza di un posto di lavoro perche’ tutti possano vivere pienamente la festa del primo Maggio».