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BANCAROTTA, TRUFFA E RICETTAZIONE: TERAMANO IN CARCERE

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CRONACA. TERAMO. La polizia di Teramo ha arrestato M. G., di 56 anni, di Teramo, disoccupato, per reati contro il patrimonio per fatti risalenti al 2003. L’uomo deve scontare ancora tre anni e 8 mesi di pena, per bancarotta fraudolenta, truffa e ricettazione.
L’uomo, in qualità di amministratore unico di una società teramana, l’avrebbe dichiarata fallita, allo scopo di danneggiare i creditori, non impedendo, attraverso una contabilità artefatta, la ricostruzione del patrimonio sociale e del volume d’affari. Inoltre, con la presentazione di dati anagrafici falsi mediante la contraffazione della carta d’identità e di buste paga relative a una ditta per la quale lo stesso non vi aveva mai lavorato, è riuscito a farsi elargire, da una finanziaria, la somma di 15 mila euro. Infine l’uomo è stato trovato in possesso di un portafoglio contenente un titolo di credito rubato a Roma, di cui non è stato in grado di fornire spiegazioni. Al termine delle formalità di rito, è stato portato nella casa circondariale di Castrogno.