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Orti urbani del progetto Case, si innaffia 2 volte a settimana

L’assessore ha avuto l’ok dalla Gran Sasso

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L’AQUILA. Caldo eccessivo e razionamento dell'acqua mette a rischio anche i raccolti.

L'assessore ai Lavori Pubblici del Comune dell'Aquila, Alfredo Moroni, ha ottenuto dalla Gran Sasso Acqua il permesso di poter innaffiare gli orti urbani due giorni a settimana, per tre ore al giorno.
Il progetto degli orti urbani, partito subito dopo il sisma del 6 aprile 2009, con il nome di "10 orti per 10 tendopoli", voluto dal Comune dell'Aquila e dall'Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga , ha assunto col tempo una portata piu' ampia, mettendo a disposizione degli abitanti del progetto C.A.S.E. , 216 orti. Oltre a permettere l'apprendimento di pratiche di vita sostenibile, gli orti urbani costituiscono importante strumento di socializzazione ed hanno riconosciute funzioni terapeutiche, caratteristiche entrambe che forniscono un elemento aggiunto nella ripresa post terremoto della città.
«Ho voluto scongiurare il pericolo - ha dichiarato l'assessore Moroni - che le alte temperature e la mancanza di acqua potessero minare un lavoro tanto importante , cui ci si è dedicati dall'immediato post-sisma. Vorrei comunque ricordare che risparmiare acqua, non solo è conveniente in termini economici, ma rappresenta un gesto di civilta' importante, utile a garantire una normale erogazione dell'acqua non soggetta a razionamenti, a parte nei casi eccezionali come quello che si è verificato in questo periodo».
A definire i giorni in cui poter innaffiare, sarà la Manutencoop, previo avviso ai cittadini residenti nei progetti C.a.s.e.