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Cooperazione internazionale: progetto di legge Rabbuffo-Chiavaroli-Milano

«Notevoli benefici rispetto ai classici sistemi»

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POLITICA. PESCARA. Introdurre una forma innovativa di cooperazione internazionale, che vada al di là del concetto classico di aiuto allo sviluppo. E’ l’obiettivo del progetto di legge regionale, sottoscritto dai Consiglieri Berardo Rabbuffo (Futuro e Libertà), Federica Chiavaroli (PdL) e Gino Milano (Api), presentato questa mattina a Pescara.

Un’iniziativa caratterizzata dall’ampia partecipazione delle autonomie territoriali italiane (Regioni, Province e Comuni) che dovranno operare in collaborazione con gli enti omologhi di altri Paesi e con il coinvolgimento della società civile dei rispettivi territori. «Un modello che presenta notevoli benefici rispetto ai sistemi classici della cooperazione che passano dalle organizzazioni governative e non governative di tipo tradizionale e di livello statale», hanno spiegato i promotori.
Paolo Iozzi in rappresentanza della Cisl regionale ha ricordato come in passato la cooperazione abruzzese fosse conosciuta in tutto il mondo. «Oggi – ha rimarcato – nonostante le difficoltà economiche, si chiede un impegno maggiore da parte del presidente Chiodi, perché abbia la lungimiranza di comprendere che la cooperazione rappresenta un volano per lo sviluppo sociale e imprenditoriale del territorio».