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Evasione da 90 mln: slitta per la terza volta l'udienza per Spadaccini

Sotto accusa l'imprenditore aeronautico Giuseppe Spadaccini

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CRONACA. PESCARA. Salta per la terza volta, sempre per difetto di notifica, l'udienza preliminare riguardante l'inchiesta della Procura di Pescara su una maxi evasione fiscale internazionale da 90 milioni di euro, che il 21 ottobre 2010 porto' all'arresto di alcune persone, tra cui l'imprenditore del trasporto aereo

Giuseppe Spadaccini, e al sequestro di beni per un valore di dodici milioni di euro. La prossima udienza e' stata fissata per il 3 luglio prossimo. Insieme con Spadaccini sono imputate altre 13 persone, tra cui il notaio Massimo D'Ambrosio, 59 anni, nato a Roma, e il commercialista Giaccomo Obletter, 53 anni, di Chieti. Secondo l'accusa l'imprenditore Spadaccini era il promotore di tutta l'operazione illecita che consisteva nella creazione all'estero di false compagini societarie a Madeira che avevano una serie di contatti con societa' abruzzesi tutte legate al mondo del trasporto aereo. Tra il 1999 e il 2008 sarebbero state emesse fatture per operazioni inesistenti per 30 milioni di euro.