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Imprenditore si impicca in azienda nel pescarese, rovinato dai debiti

La Cna: «situazione gravissima»

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Imprenditore si impicca in azienda nel pescarese, rovinato dai debiti
CEPAGATTI. Lo hanno trovato questa mattina nei locali della sua ditta. Impiccato.
Un imprenditore originario di Chieti, E.F., 44 anni, alle prese con una difficile situazione finanziaria della sua attività, una fabbricazione di infissi, si é impiccato questa mattina nei locali della sua azienda di Cepagatti. Il corpo è stato scoperto dai dipendenti che hanno subito lanciato l’allarme.
I carabinieri di Pescara, diretti dal capitano Claudio Scarponi, hanno appurato, anche dalle testimonianze degli operai, che l'imprenditore negli ultimi tempi era preoccupato e depresso proprio per le difficoltà economiche.
Da quanto è emerso, complice probabilmente anche la crisi finanziaria, l’uomo era strozzato dai debiti, e non più in grado di far fronte ai pagamenti, anche minimi. Secondo le prime ricostruzioni aveva progettato forse da tempo il proposito di farla finita e questa mattina all'alba, probabilmente dopo una notte insonne, l’uomo ha messo in pratica il tragico gesto, impiccandosi con una corda ad un carrello elevatore, proprio all'interno dell'azienda che con sacrifici aveva messo su da diversi anni. Ma da qualche tempo le cose non andavano bene: l'uomo non riusciva a far fronte ai debiti e le persone interrogate quest'oggi dai militari avrebbero confermato il suo stato di profonda frustrazione.  I crediti vantati, ma non riscossi, erano cresciuti smisuratamente, i soldi delle banche non bastavano a coprire le spese e a pagare gli stipendi. Da giorni l'uomo trascorreva le sue giornate spostandosi da una banca all'altra, nell'intento di recuperare somme per portare avanti l'attività. Gli operai più volte lo avevano invitato a reagire, confidando nel fatto che il momento difficile prima o poi sarebbe passato.
In piena notte l'imprenditore è uscito di casa e ha raggiunto la fabbrica. Nessun biglietto, nessun messaggio è stato trovato finora dai Carabinieri.
Alle 7.45, proprio al momento dell'apertura sono stati i suoi operai a trovarlo senza vita, penzolante da una altezza di pochi metri. Sotto choc i dipendenti hanno lanciato l'allarme, ma non c'é stato nulla da fare. Il medico legale ha certificato il decesso dell'uomo per soffocamento. L'uomo lascia una compagna ed un figlio piccolo.
«Profondo cordoglio» alla famiglia dell'imprenditore  è stato espresso dal sindaco di Cepagatti, Francesco Cola, a nome suo e dell'amministrazione. «Non lo conoscevo di persona, ma posso dire che la sua fama era quella di un gran lavoratore e una bravissima persona. Un lavoro eccellente lo aveva realizzato a Cepagatti con l'esposizione dei prodotti della sua azienda chietina: in un capannone industriale preso in affitto e in stato di abbandono prima del suo arrivo».

CNA: «SITUAZIONE GRAVISSIMA»

La vicenda dell'imprenditore suicidatosi stamani, nella sua azienda, a Cepagatti (Pescara) «é sintomo di una situazione gravissima». Lo afferma il direttore regionale della Cna (Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa), Graziano Di Costanzo.
«In un momento difficile come quello attuale - aggiunge Di Costanzo - credo ci dovrebbe essere un po' più di umanità e di solidarietà nei confronti delle persone e degli imprenditori che non vivono un periodo facile».
«E' necessario che le istituzioni e, in particolare, la Regione - prosegue il direttore della Cna - mettano in campo quelle misure di cui parliamo da tempo, che possono dare sollievo all'economia. Non si può più aspettare. Secondo tutti i nostri studi il 2012 sarà un anno ancora più duro del 2011: tutto quello che può alleviare la situazione della stretta creditizia deve essere fatto il più in fretta possibile».
«Se davvero le motivazioni che hanno spinto l'imprenditore di Cepagatti a togliersi la vita sono di tipo economico, c'é da rimanere atterriti. Nel Nord del Paese, purtroppo, si sono già registrati diversi episodi di questo tipo. In ogni caso - conclude Di Costanzo - nulla vale il prezzo che quest'uomo ha pagato».