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Lavora ma non viene pagato, sciopero della fame a Pescara

La mediazione non è andata a buon fine perché la ditta non si è presentata

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CRONACA. PESCARA. Un uomo di 47 anni, romeno, sposato e padre di due bambini, sta manifestando da questa mattina in piazza Italia, davanti al palazzo

della Prefettura e della Provincia, a Pescara. Su un cartello che si è attaccato sul petto ha scritto chiaramente i motivi della sua protesta. «Non sono povero, non ho fame». Come dire che non è un mendicante ma è «costretto a mendicare il mio stipendio» - dice sempre il cartello con il quale annuncia di essere in «sciopero della fame». L'uomo chiede di avere gli stipendi che una ditta metalmeccanica di Pescara gli deve dallo scorso anno quando ha lavorato come elettricista per un mese e mezzo (a maggio e giugno), dopo essere stato assunto. L'uomo se la prende in parte con la Dtl (Direzione territoriale del lavoro) che lui ha investito del problema, senza però «ottenere risultati concreti in tutti questi mesi». La conciliazione è andata a vuoto perchè la ditta non si è presentata e lui non riesce a venirne a capo per cui chiede aiuto alle istituzioni affinchè intervengano sulla Dtl.