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Terremoto, denunciati altri 15 ‘furbetti’

Percepivano indebitamente soldi pubblici

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L’AQUILA. I carabinieri della Compagnia di L’Aquila hanno deferito in stato di libertà 15 persone per i reati truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità commessa da privati in atto pubblico.

Le denunce scaturiscono dalla continua e minuziosa attività di monitoraggio svolta dai militari dell’Arma, finalizzata a stanare coloro che hanno goduto e continuano a godere di ogni tipo di beneficio a seguito del sisma del 6 aprile 2009. Le persone denunciate, a vario titolo, al fine di percepire il contributo di autonoma sistemazione, essendo proprietarie di abitazioni ubicate in città, producevano false attestazioni, anche con la correità di professionisti del posto, simulando di abitare in abitazioni classificate inagibili o addirittura di essere proprietari di edifici in data antecedente il sisma. Tre delle persone denunciate, hanno invece prodotto falsa documentazione al fine di ottenere un alloggio del progetto C.A.S.E.. Sono già 32 le persone denunciate dall’inizio dell’anno dai carabinieri. Tale dato è sintomatico del fatto che, a distanza di tre anni dal sisma, c’è ancora gente che continua a beneficiare di contributi di ogni genere, a discapito di chi ha perso veramente tutto.