Caccia. L’Ambito territoriale si trasferisce da Cepagatti a Pescara

Alessandro Biancardi

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CACCIA. PESCARA. L’Ambito Territoriale di Caccia Pescara a breve grazie alla collaborazione della Provicia di Pescara trasferirà i propri uffici nel capoluogo adriatico.  L’Ambito, quale ente gestore dell’attività venatoria nella Provincia  di Pescara, si è costituitosi nel 1996 e sino ad oggi ha avuto sede in Cepagatti. «Tale trasferimento», fano sapere i vertici dell’organismo, «oltre permettere un risparmio di circa 12.000 euro offrirà un servizio in più ai circa 3000 cacciatori della Provincia di Pescara, che avranno l’opportunità di risolvere tutte le problematiche e le incombenze amministrative legale all’attività venatoria, senza doversi recare, come accadeva in precedenza, a Cepagatti e poi a Pescara». L’ambito territoriale grazie alle politiche di gestione intraprese negli ultimi anni in collaborazione con la Provincia «ne raccoglie i frutti mediante la cattura in area protette denominate ZRC (zone di ripopolamento e cattura) e ZRV (zone di rispetto venatorio) di lepri riprodottesi allo stato selvatico (nr. 60 nel 2010 e nr. 100 nel 2011), che vengono poi liberate sul territorio libero aperto alla caccia».   L’unico appunto che l’Ambito riserva all’attuale amministrazione provinciale è «di aver creato disorientamento tra i cacciatori, dividendo, diversamente da come è in tutti le altre amministrazioni provinciali d’Italia,  gli uffici amministrativi e della gestione faunistica del settore caccia, creando uno scollamento di competenze che rallenta l’attività del settore». 14/02/2011 16.08