Casa Agbe «il sindaco Mascia si faccia sentire»

Alessandro Biancardi

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CRONACA. PESCARA. La casa Agbe di Via Rigopiano a Pescara, costruita per dare assistenza ai bimbi emopatici, nata con il sostegno di “Trenta Ore per la vita” e costata oltre 700mila euro, attende ancora il via libera dalla Giunta Regionale per poter rendere utilizzabili gli appartamenti nel sottotetto, destinati ad alloggio per i genitori che devono dare assistenza ai piccoli pazienti di Oncoematologia. «Al loro posto, solo scatoloni e materiale parcheggiato», commenta Giovanni Di Iacovo, consigliere comunale Sinistra, Ecologia e Libertà- Pdci. «L’utenza della casa Agbe di Pescara proviene da tutta la regione e sbloccare questa situazione, rendendo utilizzabili gli appartamenti in questione, non costerebbe alla Regione neanche un euro. Solo un po’ di attenzione anche ai problemi della Città di Pescara. Ma la Giunta Chiodi, sempre più teramocentrica, anche stavolta snobba la nostra Città lasciando paralizzata una struttura inaugurata ben diciotto mesi fa». Di Iacovo invita il sindaco Albore Mascia a sollecitare con urgenza la Giunta Regionale, «che perde tempo tra rimpasti e giochini di potere». 01/02/2011 15.13