Dipendenti del Parco Abruzzo restituiranno oltre 500mila euro di indennità non dovute

Alessandro Biancardi

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CRONACA. L’AQUILA.  Sono 36 i dipendenti del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise che dovranno restituire complessivamente oltre 500mila euro per somme indebitamente erogate dall'ente e da loro percepite a titolo di indennita' pensionabile, ex art. 5 del Dpr 69/84. Lo ha stabilito la sentenza di appello, dopo che nel merito di primo grado il giudice gli aveva dato torto. In applicazione della determina dirigenziale del Pnalm 163/2007, dal 27 giugno dello stesso anno i 36 lavoratori hanno iniziato a restituire le somme con trattenuta in busta paga di 120 euro, per gli inquadrati in fascia C e 100 euro, per quelli in fascia B. I legali stanno valutando se ricorrere in Cassazione poiche' la disquisizione sarebbe sull'applicazione nel merito di norme relative alla voce di "indennita' pensionabile", erogazione che spetta solo alle guardie del parco, mentre lo stesso compenso, se riconducubile a altra voce di indennita', potrebbe spettare anche ai 36 dipendenti amministrativi. 05/11/2010 7.58