LA GRANA

Banca dell’Adriatico si fonde con Intesa San Paolo, attenzione al cambio dell’Iban

Dal 16 maggio si cambia

Redazione Pdn

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Banca dell’Adriatico si fonde con Intesa San Paolo, attenzione al cambio dell’Iban

 

ABRUZZO. Da lunedì prossimo, 16 maggio, la Banca dell’Adriatico si fonderà per incorporazione in Intesa San paolo.

Lo ha stabilito nei giorni scorsi  il Consiglio di gestione del gruppo bancario, nell’ambito del piano di razionalizzazione dell’istituto di credito, in attuazione delle direttive europee intese a favorire la centralizzazione delle banche presenti sul territorio.

Questo vuole  dire per l’Abruzzo che Giandomenico Di Sante, 80 anni, cavaliere del lavoro di San Nicolò a Tordino, mobiliere divenuto banchiere negli anni Settanta con la Banca Popolare di Teramo e Città Sant’Angelo, non sarà più il presidente del Cda della Banca dell’Adriatico (268 sportelli da Pesaro a Campobasso con 1.800 dipendenti, 375.000 clienti) che confluisce in Intesa.

Un cambio di rotta rispetto a quanto era stato stabilito 4 anni fa quando si era celebrato il ‘matrimonio’ tra Banca dell’Adriatico e Cassa di risparmio di Ascoli Piceno (Carisap).

In quella occasione si era deciso che la sede operativa di Bda sarebbe rimasta a Pesaro, quella legale ad Ascoli e il suo presidente a Teramo. Adesso tutto si sposterà a Milano.

La fusione coinvolge 1.817 dipendenti di Banca dell’Adriatico e tutti resteranno al loro posto. Le insegne, riferisce l’azienda, rimarranno ancora con l’indicazione del vecchio istituto di credito.

 

LE GRANE PER I CLIENTI

Non mancano novità anche per i clienti. Forse quella più rilevante è il cambio dell’Iban, un problema non di secondo piano. I correntisti sono stati avvisati tramite lettera via posta e email e chi non se n'è accorto avrà ancora qualche giorno per correre ai ripari.

Non semplice accorgersi della missiva per chi ha il conto on line perché la comunicazione non si trova nella sezione “Comunicazioni della banca”.

Tuttavia l’istituto di credito assicura che nessun problema ci sarà per l’accredito degli stipendi o la domiciliazione delle bollette: il cambio avverrà in automatico e il titolare del conto corrente non deve fare nulla.

In realtà il cambio automatico interesserà solo i clienti che hanno la cosiddetta domiciliazione delle bollette o l’accredito automatico dello stipendio da parte del datore di lavoro (una procedura specifica per la quale hanno dovuto fornire espressa autorizzazione).

Più impegnativo, invece, per le aziende che dovranno comunicare il nuovo Iban ai propri creditori in autonomia o ci sarà il rischio di non ricevere i pagamenti.

Su questo aspetto però la banca non fornisce dettagli e anche nelle comunicazioni ufficiali questo passaggio non viene specificato. Difficile contattare anche il call center ed anche la propria filiale  fatica a rispondere.

Non è chiaro se il bonifico verrà rispedito al mittente o si perderà nei meandri della banca, con la fatica poi di doversi muovere pure per recuperare i soldi già accreditati.

Il disturbo di certo non sarà della banca ma per le tante aziende che saranno di fatto impegnate a smaltire i disagi provocati per una operazione che poteva essere gestita molto meglio visti i passi della tecnologia.  

Da quanto sembra di capire il vecchio iban morirà alla fine di questa settimana con l’effetto che chi accrediterà con quel codice non raggiungerà il suo scopo.

Durante il fine settimana di sabato 14 e domenica 15 maggio 2016, inoltre, potrebbero verificarsi limitazioni per i prelievi e i pagamenti con carte di debito: il consiglio della banca è quello di prelevare nei giorni precedenti il contante di cui potrebbe avere necessità e di anticipare, se possibile, i pagamenti.