Contratti 4You. Monte dei Paschi di Siena condannata

Risarcito un risparmiatore: banca obbligata a sciogliere il contratto

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Monte dei Paschi

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LIVORNO. Il tribunale di Livorno (sezione civile) condanna la banca Monte dei Paschi di Siena al risarcimento danni e allo scioglimento del contratto 4You stipulato con un risparmiatore.

La Banca è accusata di aver violato l’obbligo di informazione, di non aver dato al cliente tutte le informazioni necessarie sul prodotto. 

I fatti risalgono al 24 giugno 2011. La Banca Monte dei Paschi di Siena vende ad un cliente i piani finanziari 4You presentando l’offerta come un prodotto previdenziale che, attraverso l'investimento progressivo di una piccola rata mensile per un periodo di 15 anni, consente in breve tempo al risparmiatore guadagli superiori a quelli derivanti dall'investimento delle medesime somme in titoli di stato. Il cliente, dal canto suo, può recedere in qualsiasi momento dal piano senza pagare alcuna penale.

Monte dei Paschi chiede al risparmiatore di firmare solo l'ultima pagina del piano finanziario, non le precedenti pagine contenenti la descrizione delle caratteristiche del piano finanziario. Solo in seguito il cliente apprende invece che il prodotto non è un piano previdenziale ma un finanziamento finalizzato all’acquisto di titoli del gruppo Monte dei Paschi e che per uscire dal piano deve pagare una penale di estinzione.

E così il risparmiatore, assistito dall’avvocato Mary Corsi de L’Aquila, trascina in giudizio la banca chiedendole la restituzione di quanto pagato (16.113,76) oltre al risarcimento del danno pari a 5.000 euro. Sarà il Giudice Roberto Urgese il 14 ottobre 2011 a condannare Monte dei Paschi per violazione dell’obbligo di informazione per cui il contratto deve dichiararsi risolto, con obbligo di restituzione al cliente della somma investita di 16.113,76 euro più il rimborso delle spese processuali (1.500 euro), 800 euro per diritti di procuratore e 186 euro per esborsi. Tra i punti contestati alla Banca, infine, anche clausole del contratto stampate in caratteri piccoli ed illeggibili ed il fatto che non si capisca da subito che nel piano è compresa l’accensione di un mutuo.