AMMINISTRATIVE 2012

Montesilvano riparte da Di Mattia: «tante cose da fare»

Ecco chi entra in Consiglio comunale

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 Montesilvano riparte da Di Mattia: «tante cose da fare»
MONTESILVANO. Il post Pasquale Cordoma si chiama Attilio Di Mattia, 35 anni, già consigliere della Provincia di Pescara.
Dopo aver vinto le primarie del centrosinistra ha conquistato anche Palazzo di Città.
Di Mattia l’ha spuntata con il 58,3% delle preferenze (10.397 voti). Manola Musa si è fermata al 46,5% (8.923 voti).
Rispetto al primo turno il neo sindaco ha perso 417 voti mentre la sua avversaria ne ha guadagnati 1.882, con uno scarto di 1474 voti rispetto allo sfidante ma non è bastato per arrivare a sedersi sulla poltrona più alta. Al secondo turno ha votato il 48,1% degli aventi diritto (19.854 persone). Al primo turno aveva votato il 66,6% (27.492). C’è stato un calo del 18% percento (7.638 montesilvanesi in meno).
«Fisserò subito l'incontro con il segretario generale e sbrigheremo rapidamente le procedure burocratiche, per metterci a lavoro quanto prima, ci sono tante cose da fare – ha commentato a caldo il sindaco. Oggi (ieri per chi legge, ndr) festeggeremo, ma lo faremo con sobrietà e osserveremo un minuto di silenzio per Melissa Bassi (la 16enne morta nell'attentato alla scuola 'Morvillo-Falcone' di Brindisi, ndr) Sono contentissimo. Questo è un risultato di tutti: ringrazio il mio staff, i partiti, la coalizione, gli amici e i familiari». Tra le prime cose da fare Di Mattia inserisce l’approvazione del bilancio «che chi è venuto prima di noi non è riuscito a fare. Poi bisogna far ripartire il turismo della città, resettare tutto e programmare la macchina amministrativa».
Poi Di Mattia è andato in piazza Diaz per prendersi l’abbraccio dei suoi sostenitori.
«Non c’è tempo da perdere», ha detto sorridente, mentre al momento non vuole fare pronostici sulla sua squadra di governo. «Saremo sempre presenti, faremo un'opposizione ferrea, costante e compatta», ha commentato invece Musa. «Siamo stati sconfitti ma con onore e con dignità: al secondo turno per noi c'é stato un grande recupero, con quasi duemila preferenze in più, mentre Di Mattia ha perso parecchie centinaia di voti rispetto al primo turno. Noi siamo un gruppo compatto di giovani di centrodestra, mentre loro sono un gruppo eterogeneo di partiti di sinistra, centro e destra - conclude il candidato sconfitto -. Non so cosa riusciranno a fare».
«Accettiamo la sconfitta», commenta il coordinatore provinciale del Pdl Lorenzo Sospiri, «una sconfitta avvenuta di misura in termini di numeri e di percentuali, frutto della strana alleanza dell’Italia dei Valori con Sel, Futuro e Libertà e Udc, un’alleanza che oggi ci preoccupa in termini di governabilità che inevitabilmente avrà ripercussioni su un territorio come Montesilvano che ha invece bisogno di una guida solida e forte. Ricominciamo però dal Pdl», annuncia Sospiri, «come primo partito della città adriatica, registrando un forte calo dei votanti tra il primo e il secondo turno delle elezioni, quasi venti punti percentuali in meno, segno della disaffezione del territorio alla politica. Dovremo ricominciare da questi dati, riportando la gente alle urne, e nel frattempo esprimo il mio ringraziamento nei confronti del candidato sindaco Manola Musa e di Francesco Maragno che, insieme, hanno quasi compiuto l’impresa».

IL NUOVO CONSIGLIO
Nella maggioranza Di Mattia ci saranno l’ex assessore di Cordoma Carlo Tereo de Landerset (poi uscito dalla giunta per divergenze con l’ex sindaco) e anche la figlia di Aurelio Colangelo (Deborah Comardi) che dopo feroci contestazioni aveva dovuto rinunciare alla candidatura e promosso quella della figlia. Torna in Consiglio anche il decano del Pd Massimiliano Pavone, già presidente del Consiglio nell’era Cantagallo, e anche Gabriele Di Stefano che nella passata tornata elettorale aveva tenuto in piedi (dall’opposizione la giunta Cordoma).
Ma ecco tutti i nomi. Nuovi ingressi ci saranno nei prossimi giorni, dopo la nomina degli assessori che affiancheranno Di Mattia.
Con la vittoria di Di Mattia 15 seggi saranno assegnati alla maggioranza di centrosinistra e 8 al centrodestra che dovrà far entrare anche Francesco Maragno che ha dato il proprio sostegno al ballottaggio.

Entreranno dunque in Consiglio 5 del Pd (Feliciano D’Ignazio, Gabriele Di Stefano, Adriano Chiulli, Enzo Fidanza, Massimiliano Pavone), 2 della lista civica Montesilvano Bene Comune (Anthony Aliano e Stefano Di Felice), 2 dell’Udc (Lino Ruggero e Pietro Gabriele), 2 dell’Idv (Enea D’Alonzo e Fabio Vacca), 1 di Fli (Carlo Tereo De Landerset), 1 di Sel (Deborah Comardi), 1 della lista civica Essere Montesilvano (Federico Di Giovanni), e 1 della lista civica Il Popolo di Montesilvano (Silli).
Per il centrodestra oltre a Manola Musa e Francesco Maragno 5 consiglieri del Pdl (De Martinis, Cilli, Di Pasquale, Vittorio Catone, Claudio Daventura), 1 della lista civica Arcobaleno (Paolo Di Blasio), 1 di Montesilvano Futura (Ernesto De Vincentiis).

(Foto: Fabio Urbini)