VERSO IL BALLOTTAGGIO

Montesilvano: terremoto in Fli, dopo accordo con Di Mattia, si dimette coordinatore cittadino

Simone Di Matteo lascia: «quel candidato sindaco è inadeguato»

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Daniele Toto

Daniele Toto

MONTESILVANO. No, a lui questo apparentamento non è proprio piaciuto.

Dopo il ‘caso’ Fli che in queste ora sta investendo il capoluogo regionale, anche a Montesilvano il partito di Fini finisce sotto i riflettori. A seguito della decisione presa in questi giorni dai vertici locali, in merito ballottaggio elettorale, di schierarsi a favore del candidato sindaco Attilio Di Mattia, il coordinatore cittadino Simone Di Matteo ha rassegnato le dimissioni «irrevocabili».
«Di Mattia», spiega Di Matteo, «è a parer mio quanto meno inadeguato alla carica per la quale si presenta». Critiche vengono mosse anche nei confronti di tutta la “squadra” che sostiene il candidato sindaco: «non la reputo adatta al governo della mia città». Secondo Di Matteo «il brillante progetto lanciato prima delle elezioni amministrative di un Polo alternativo alla solita politica del centrodestra o del centrosinistra è tragicamente naufragato appena dopo il primo turno elettorale e con esso tutta una serie di buoni valori, di buone pratiche e di idee e progetti per rivoluzionare il panorama politico montesilvanese. Non posso accettare una scelta che va nella direzione esattamente contraria a quanto detto fino a soli 5 giorni fa in merito al candidato sindaco in questione ed al suo schieramento politico. Questa situazione è l’esatto contrario del mio modo di intendere la politica, per questo motivo ho deciso di fare un passo indietro dimettendomi dalla carica di coordinatore».
Per il resto Fli resta compatto sotto la direzione dell’onorevole Daniele Toto (ex Pdl che) che continua a ribadire «fiducia e sostegno» al candidato del centrosinistra: «gli riconosciamo capacità di aggregare consenso, passione sincera per il bene di Montesilvano e una validissima rappresentanza dell’aspirazione di molti».
Per Toto solo con Di Mattia «si può voltare pagina nell’amministrazione della cosa pubblica» in città.