INERZIE VELENOSE

Piano d’Orta niente bonifica. M5s: «Accertare responsabilità dell’inerzia»

Sul Sin di Bussi è il terzo esposto del M5S

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Piano d’Orta niente bonifica. M5s: «Accertare responsabilità dell’inerzia»

Stabilimento di Piano d'Orta

 

ABRUZZO.  Il M5S ha firmato un esposto, il terzo della serie, per denunciare le criticità dell’area dell’insediamento industriale in località Piano D’Orta, nel Comune di Bolognano, dove insisteva fino agli anni ’60 lo stabilimento della Montecatini.

 

La storia del SIN in area Piano D’Orta è per certi aspetti ancor più travagliata e silente dell’area industriale di Bussi. La Montecatini decide di insediare un proprio stabilimento per la produzione di Acido solforico da utilizzare nei concimi nel lontano 1902. Da allora la produzione cresce fino ad arrivare nel 1965, data in cui l’azienda chiude i battenti.

Si tornerà a parlare di Piano D’Orta solo nel 2007, in seguito alla scoperta della discarica “tremonti” a Bussi. Infatti, due mesi dopo la scoperta del sito di Bussi, la Procura di Pescara pone sotto sequestro anche le aree dello stabilimento Ex-Montecatini insistente nel Comune di Bolognano. Nel 2008, con il Decreto Ministeriale, viene istituito il SIN Bussi, ove rientra anche il l’area del sito industriale Ex-Montecatini.

Dalle prime analisi avviate da un consulente esterno della Procura di Pescara emerge subito fotografia molto preoccupante dell’area: suolo e acque contaminate, rifiuti interrati. A inquinare la zona sarebbero, secondo il consulente della procura, agenti chimici di non poco conto fra i quali Vanadio, Mercurio, Piombo, Rame, Zinco, Berillio, Selenio, Manganese, Ferro e altri solvati vari. Dati che verranno confermati anche nel 2012 in sede di Conferenza dei Servizi. Relativamente al materiale interrato si tratta di rifiuti pericolosi: 100.000mc di materiali disseminati su un area di 26.000mq a profondità variabile fino a 5m.

 

I RITARDI SULLA CARATTERIZZAZIONE E MESSA IN SICUREZZA DI EMERGENZA

A distanza di 10 anni e dopo numerose riunioni tecniche e Conferenze dei Servizi tenutesi fra l’Abruzzo e Roma, non si è stati in grado di mettere in sicurezza l’area. «Eloquente», commentano i 5 Stelle, «l’estratto del verbale di una conferenza dei Servizi nella quale il Ministero chiede al “Soggetto Attuatore”, il Comune di Bolognano, di avviare una copertura, anche provvisoria, del corpo dei rifiuti. “In dieci anni pare non siano stati in grado di apporre sull’area neanche un telo resistente per evitare il dilavamento dei rifiuti da acque piovane” osservano i 5 stelle».

 

LA TARDIVA DIFFIDA AL RESPONSABILE DELL'INQUINAMENTO

Come accaduto per Bussi, gli Enti preposti al controllo arrivano tardi. Infatti solo in data 22 Maggio 2015, a distanza di 8 anni dalla scoperta, come si evince dai documenti, arriva la diffida alla bonifica della Provincia al soggetto responsabile dell’inquinamento, Edison S.p.A.

«Ritardi che pesano come un macigno rispetto all’eventuale contenzioso che certamente sarà in divenire, gravando anche sulle casse delle Pubbliche Amministrazioni che hanno, a tutt’oggi, dovuto anticipare ingenti somme per la realizzazione del Piano di Caratterizzazione», spiegano i pentastellati.

 

 

LA TARDIVA DIFFIDA AL PROPRIETARIO DELLE AREE

Anche in questo caso la Conferenza dei Servizi impiega anni per mettere in atto la diffida alla Messa In Sicurezza d’Emergenza nei confronti del proprietario delle aree. Messa in sicurezza a tutt’oggi inattuata.

 

IL BUIO E IL VUOTO SULLE AREE EXTRA SIN

Nel resoconto della Conferenza dei Servizi del Febbraio 2015, il Comune di Bolognano deposita a integrazione del Piano di Caratterizzazione, su richiesta del MATTM, un “rapporto dei risultati di analisi di rischio relativi alle aree esterne e limitrofe del SIN”. «Di tale rapporto non conosciamo il contenuto ne' nella conferenza dei servizi vi si fa alcun accenno. La aree extra SIN potrebbero essere immacolate oppure potrebbero avervi riscontrato inquinamento e contaminazione. A distanza dio 10 anni non è dato saperlo» commentano i 5 stelle.

 

COSA CHIEDE IL M5S?

I 5 stelle chiedono di accertare le varie responsabilità: «crediamo di aver fornito agli inquirenti, con i nostri 3 esposti, tutti gli elementi necessari per farlo. Dalla documentazione in nostro possesso sembrerebbe che i costi anticipati fino ad ora dal Comune di Bolognano per la redazione del Piano di Caratterizzazioni potrebbero essere recuperati dal fondo dell’accordo di programma. Soldi pubblici. Il M5S chiede, in considerazione dell’avvenuta individuazione del soggetto responsabile dell’inquinamento, che a pagare le spese e a rimborsare quelle già sostenute sia il privato e non il pubblico».

 

 

UN SECOLO DI PIANO D’ORTA



1902, Insediamento dell’azienda per la produzione di Acido Solforico per concimi

1904, Ampliamento dei cicli produttivi. Si avvia la produzione di Fosfato di rame e Perfosfato

1932-33, Si integrano le attuali produzioni con quelle del Florusilicato di Sodio e del Solfato di Alluminia

1965, chiusura dello stabilimento.

L’azienda si estendeva su un area di 11 ettari, ma attualmente solo 3,5 ettari rientrano nel SIN Bussi, sugli altri 7 ettari, un tempo occupati dall’insediamento, dove oggi ci sono abitazioni.

 

  

- 30 Maggio 2007

Due mesi dopo il sequestro della discarica “TREMONTI” a Bussi, la Procura di Pescara pone sotto sequestro una parte dell’area dello stabilimento Ex-Montecatini località Piano D’Orta. (3,5 ettari su un totale di 11,7 ettari).

 

- 29 Maggio 2008

Con Decreto Ministeriale il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo istituisce il Sito di Interesse Nazionale di BUSSI e vi inserisce anche il Comune di Bolognano, relativamente alla zone dove sorgeva l’Ex-Montecatini nell’area SIN.

 

 

- 28 Ottobre 2008 - PRIMA CONFERENZA DEI SERVIZI presso il Ministero

Il Ministero chiede ai proprietari delle aree del SIN di attivare “idonee misure di sicurezza d’emergenza e presentare un Piano di Caratterizzazione”. Entro 60 giorni (come stabilito dal Codice dell’Ambiente!)

Il proprietario del sito industriale Ex-Montecatini che insiste in località Piano D’Orta è la società MOLIGEAN S.R.L.

 

- 14 Dicembre 2009 - SECONDA CONFERENZA DEI SERVIZI

Dalla relazione del consulente tecnico della Procura emerge che il sottosuolo è pesantemente contaminato con Soglie di Contaminazione centinaia di volte superiori alla norma. (metalli pesanti quali Arsenio, Piombo, Mercurio e molti altri agenti)

 

- 11 Febbraio 2010 – TERZA CONFERENZA DEI SERVIZI

 La Conferenza dei Servizi stabilisce altresì che MOLIGEAN debba presentare idoneo progetto di bonifica.

- 10 Maggio 2011 – QUARTA CONFERENZA DEI SERVIZI

Con Decreto Ministeriale viene ratificato l’Accordo di Programma (ADP) con Regione Abruzzo. In tale accordo si prevede che la Regione svolga attività di istruttoria e verifica degli interventi relativamente a quest’area.

 

 

- 30 Maggio 2011

Il Comune di Bolognano, invia attraverso la Regione (che svolge funzione di istruttoria e verifica) al Ministero dell’Ambiente, lo “Studio di Fattibilità per la messa in sicurezza dell’area”.

Lo studio contiene due opzioni:

- La prima opzione: Il CAPPING (Tappatura in inglese) che consiste nel creare un sarcofago sulle aree inquinate allo scopo di non permettere lo spandersi dell’inquinamento. (ES. Pensiamo al dilavamento da acque piovane che a contatto con i rifiuti permeano nei terreni e continuano l’inesorabile inquinamento della falda)

- La seconda opzione: RIMOZIONE DEI TERRENI CONTAMINATI, DEI RIFIUTI SOLIDI E LIQUIDI E SUCCESSIVO CAPPING. Si tratta ovviamente di una soluzione definitiva che bonificherebbe per sempre quelle aree.

 Il Ministero invita il Comune di Bolognano a scegliere la seconda opzione (Rimozione+Capping) e contesta al Comune ( nel frattempo divenuto soggetto attuatore) la mancanza di analisi delle aree esterne al sito Ex-Montecatini.



- 17 Novembre 2012

Il Comune di Bolognano risponde alle richieste del Ministero (1 anno e mezzo dopo) continuando ad utilizzare per lo “Studio di Fattibilità per la messa in sicurezza dell’area” le stesse analisi che l’anno prima il Ministero giudicava troppo vecchie.

Tuttavia fornisce una stima della situazione (Stima riferita ai 3,5 ettari rientranti nel sin. Dei restanti 6 ettari fuori SIN dove insisteva la fabbrica Ex-Montecatini non sappiamo nulla) :

- SUOLO CONTAMINATO DA METALLI PESANTI (Arsenico, Vanadio, Mercurio, Piombo, Rame, Zinco, Berillio, Selenio);

- ACQUE CONTAMINATE (Arsenico, Manganese, Ferro e Solvati vari)

- MATERIALI INTERRATI (si tratta di rifiuti Speciali Pericolosi, basti pensare alle produzioni che si sono alternate nei cicli produttivi della fabbrica).

 

Si tratta di 100.000mc di materiale disseminato su un area di 26.000mq con profondità variabile fino a 5m.

Il Comune di Bolognano, pur convenendo che l’opzione 2 (quella RIMOZIONE+CAPPING) possa essere quella livello di ripristino ambientale, evidenzia che non è sostenibile a livello economico.

 

- 6 Dicembre 2012 – CONFERENZA DEI SERVIZI ISTRUTTORIA

A 5 anni dalla scoperta, il Ministero dell’Ambiente chiede al Comune di Bolognano di intraprendere urgenti misure per la messa in sicurezza d’emergenza.

  

 

-11 Giugno 2014 – RIUNIONE TECNICA AL MINISTERO

Il Ministero ritiene sia opportuno avviare una specifica attività di indagine e ricostruzione storica al fine di individuare il responsabile della contaminazione

 

-7 OTTOBRE 2014 – ENNESIMA RIUNIONE TECNICA AL MINISTERO

Il Ministero fa presente che è necessario analizzare anche le aree non inserite nel SIN e dove un tempo insisteva l’impianto Ex-Montedison. Nulla è dato sapere a riguardo!

 

-6 FEBBRAIO 2015 – CONFERENZA DEI SERVIZI ISTRUTTORIA AL MINISTERO

Si adotta il Piano di Caratterizzazione presentato dal Comune di Bolognano.

Il Ministero chiede alla Provincia di Pescara, che nel frattempo ha chiesto a MOLIGEAN S.R.L. di attuare misure di prevenzione sull’area, di svolgere accertamenti necessari all’individuazione del Responsabile della contaminazione.

In sede di Conferenza dei Servizi si precisa che né la Provincia, né MOLIGEAN S.R.L. hanno inviato nota in controdeduzione alle richieste del Ministero.

 

- 22 MAGGIO 2015

La Provincia di Pescara notifica a Edison accertamento ex-art.244 che regola l’individuazione del responsabile dell’inquinamento.

- 21 Settembre 2015 – CONFERENZA DEI SERVIZI DECISORIA

Viene finalmente approvato il Piano di Caratterizzazione. Si informa che EDISON S.P.A. con nota ufficiale lamenta “di non aver potuto accedere alla documentazione relativa al predetto Piano di Caratterizzazione e intima alla Pubblica Amministrazione di non assumere decisioni che possano interessare la propria sfera giuridica se non dopo un corretto contradditorio”. Il Dirigente del Ministero, avv. Pernice, sostiene che solo successivamente ai campionamenti e alle analisi previste dal Piano di Caratterizzazione EDISON S.P.A. potrà estrarre copia e prendere visione al fine di garantire un contraddittorio, per poi procedere direttamente, essa stessa, all’esecuzione del Piano nei tempi stabiliti e sotto il controllo dell’ARTA.

 

- 20 Novembre 2016 – ENNESIMA CONFERENZA DEI SERVIZI

Regione Abruzzo chiede indicazioni al Ministero relativamente alle modalità di ripartizione/rimborso delle spese sostenute dal Comune di Bolognano per la redazione del Piano di caratterizzazione. Il Ministero ricorda che nell’Accordo di Programma del 2012 sono previste risorse sia per la progettazione che per l’esecuzione degli interventi e che il Comune di Bolognano dovrà trasmettere la rendicontazione delle spese sostenute e la Regione dovrà verificarne e garantirne la congruità.