L'INDISCREZIONE

Allarme ambientalisti, «c’è un piano segreto per distruggere Parco regionale»

«Vogliono riperimetrare Sirente-Velino, Regione smentisca subito»

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Allarme ambientalisti, «c’è un piano segreto per distruggere Parco regionale»

PESCARA. «Un assessore regionale e non si sa bene quanti sindaci dei comuni compresi nel Parco regionale Sirente-Velino si starebbero muovendo per la distruzione di fatto dell'area protetta».

E' quanto denunciano le associazioni ambientaliste abruzzesi che parlano di un "progetto segreto" che pare preveda di ridurre di almeno un terzo i confini del parco.

«Bisogna respingere cemento e doppiette», insorgono le associazioni, convinte che, al contrario, sia necessario «potenziare il parco e favorire lo sviluppo sostenibile».

Wwf, Legambiente, Salviamo l'orso, Pro Natura Abruzzo, Lipu, Italia Nostra, MountainWilderness e "Dalla parte dell'orso" svelano che di recente ci sarebbe stato un incontro molto riservato tra sindaci del comprensorio e l'assessore regionale Donato Di Matteo in cui si sarebbe deciso di «ridurre in modo drastico i confini del parco, togliendo tra l'altro proprio la gran parte delle aree di maggior pregio ambientale e paesaggistico».

«Tutto questo - hanno spiegato in conferenza stampa gli ambientalisti - alla luce di una visione antica delle esigenze del territorio: favorire la realizzazione di nuovi impianti per gli sport invernali e aprire la caccia in aree di enorme pregio per la conservazione della fauna appenninica. La riduzione dei confini verrebbe mimetizzata in un allegato a un disegno di legge regionale di riordino della struttura amministrativa del Parco, con l'obiettivo di farla approvare in aula dal Consiglio regionale senza dare troppo nell'occhio». Sottolineando che comunque «un'eventuale riperimetrazione non annullerebbe i vincoli europei di tutela, che la Regione non può eliminare» e che «un ritocco dell'area al 'ribasso' provocherebbe solo danni», le associazioni spiegano che «verrebbero esclusi dal Parco ambienti frequentati da preziosissimi quanto rari esemplari di orso marsicano, da importanti popolazioni di cervo e capriolo, dal lupo e da specie di uccelli di particolare importanza. Nelle aree riaperte alla caccia - hanno detto - ci sarebbe una vera mattanza, tanto più odiosa perché condotta su animali ormai abituati alla confidenza con l'uomo».

«Ci aspettiamo che l'assessore Di Matteo e tutti i sindaci smentiscano indignati queste voci - hanno affermato i rappresentanti delle associazioni - e ci assicurino che, al contrario, il loro primo obiettivo è sempre garantire un futuro positivo al Parco, valorizzando il turismo sostenibile e facendo del brand 'natura protetta' un volano per lo sviluppo. Non è ammissibile che l'Abruzzo, che si vanta in tutte le sedi di essere la 'regione verde d'Europa, possa promuovere un progetto di questo genere, che comporterebbe di fatto la distruzione del più grande Parco regionale dell'Appennino centrale», hanno concluso.

Il Presidente della commissione regionale Politiche europee, Luciano Monticelli, ha però smentito dicendo: «Ho sentito il Presidente D’Alfonso: non esiste alcuna ipotesi di riperimetrazione del Parco regionale Sirente-Velino e non c’è alcuna istruttoria in corso su questo tema. Eventuali riunioni svoltesi al di fuori della Regione servono solo per cenare, non certo per deliberare».