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Pescara, mega fogna vicino al Ponte Nuovo che scarica feci in mare

«Intervenga subito il Corpo Forestale»

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Pescara, mega fogna vicino al Ponte Nuovo che scarica feci in mare

PESCARA. Una mega fogna individuata dall’associazione Pescara Mi Piace a ridosso del cantiere del Ponte Nuovo non è in regola e, partendo dalla stazione centrale, raccoglie tutti gli scarichi abusivi delle case di via Gran Sasso.

A confessarlo è stato il direttore dell’Aca Di Giovanni che, smentendo l’ottimismo dell’assessore Del Vecchio, ha rivelato la verità: quella fogna scarica reflui e feci direttamente nel fiume, ovvero nel  mare, e sarà bloccata solo dopo la realizzazione del DK15 per portare quei liquami al depuratore.

Ma è evidente che, a fronte dell’emergenza in atto, non si può aspettare l’apertura di un cantiere di simili proporzioni. L’estate è alle porte, già da settimane si sa che la stagione balneare partirà certamente con l’interdizione di alcuni punti del litorale e le ultime novità non fanno ben sperare.

L’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ chiede a questo punto l’intervento immediato del Corpo Forestale dello Stato per l’esecuzione di tutti gli accertamenti del ‘caso’ preannunciando l’invio della vicenda all’attenzione dell’Autorità competente, anche per fare luce sulle mezze verità della giunta Alessandrini.

«Di nuovo siamo arrivati primi nell’individuare un’emergenza», commentano Berardino Fiorilli e Armando Foschi, «esattamente com’è accaduto la scorsa estate con la rottura della condotta di via Raiale».

L’esito della Commissione consiliare Ambiente ha totalmente smentito l’assessore Del Vecchio, lasciando emergere una parte drammatica di quell’emergenza balneazione e inquinamento che Pescara sta vivendo e che lo stesso assessore aveva tentato di scaricare sul Comune di Tocco da’ Casauria.

Durante la Commissione il dirigente dell’Aca ha confermato l’allarme lanciato dall’associazione nei giorni scorsi: lo individuato a ridosso del cantiere del Ponte Nuovo non è regolare, addirittura è più grande di quanto la stessa Aca pensasse, e sta scaricando in maniera illegittima feci e liquami nel fiume, a due passi dalla spiaggia.

Uno scarico definito una ‘megafogna’ dall’Aca e che l’assessore Del Vecchio aveva tentato di sminuire. Alla condotta da 220 centimetri si affianca la seconda, poco più piccola, da 60 centimetri che, ugualmente, sversa nel fiume il troppo pieno delle vasche di piazza Pierangeli.

«Apprezziamo l’operazione verità dell’Aca», continuano Fiorilli e Foschi, «ma è evidente che non basta: non è pensabile che quelle due condotte continuino a scaricare irregolarmente reflui direttamente nel fiume in attesa che il cantiere del DK15 arrivi al Ponte Nuovo, senza conoscerne la tempistica. Quella megafogna va subito chiusa, individuando gli scarichi allacciati abusivamente dalle private abitazioni, come ha riferito il dirigente dell’azienda acquedottistica, e dinanzi all’inadempienza del Comune di Pescara, l’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ chiede formalmente l’intervento del Corpo Forestale dello Stato per l’adozione delle iniziative d’urgenza determinate dall’emergenza in atto, provvedendo, intanto, a inoltrare l’intera vicenda all’attenzione delle Istituzioni competenti affinchè vengano accesi i riflettori su chi sapeva da almeno un anno dell’esistenza di quella megafogna, come ha confessato nei giorni scorsi l’assessore Del Vecchio, e non ha mosso un dito per tentare di arginare i danni».

INCONTRO OPERATIVO

Intanto ieri il sindaco Marco Alessandrini ha incaricato il vice sindaco Enzo Del Vecchio di prendere parte ad un incontro con Rete Ferrovie Italia e ACA volto a definire tutti i dettagli riguardanti la possibilità di inserire nel DK15 anche la condotta delle acque bianche realizzata da Ferrovie dello Stato e che oggi sbocca nel fiume Pescara all'altezza dell’area Liberatoscioli. Al tavolo erano presenti il dottor Massimo Mezzabotta, responsabile territoriale della Rete Ferroviaria Italiana di Pescara, accompagnato dall'ingegner Mario Esposito; il vice sindaco Enzo Del Vecchio con l'ingegner Giuliano Rossi e l’Amministratore unico ACA Vincenzo Di Baldassarre con l'ingegner Lorenzo Livello e il geometra Mario D'Aurizio.

 «La disamina del problema ha posto in evidenza come una condotta esclusivamente di acque bianche possa essere stata oggetto di allacci illegali di reflui che potrebbero compromettere le acque del fiume ed è per questo che sono state valutate tutte le possibili soluzioni atte a utilizzare quella condotta esclusivamente per la raccolta delle acque bianche, in corrispondenza con lo snodo in cui le reti di raccolta dell’acqua piovana dell'area di risulta, oggi di proprietà del Comune di Pescara, si riconnettono agli altri impianti di acque bianche della zona. In questo modo non solo si riduce il carico destinato al depuratore, ma si andrebbe ad efficientare il sistema di raccolta delle acque bianche, distinguendolo da quello delle acque nere o reflue».

Al termine della riunione si è convenuto di organizzare un sopralluogo congiunto nei primi giorni della prossima settimana proprio in prossimità del ponte nuovo dove sbocca tale condotta, al fine di decidere le soluzioni migliori.