TRABOCCHETTI

Il 5 novembre Consiglio straordinario sul parco marino anti Ombrina

Polemiche sul progetto di legge PD-Sel che non piace al centrodestra

Redazione Pdn

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ABRUZZO. La Commissione Territorio del Consiglio regionale ha licenziato la Proposta di legge per l'istituzione del Parco "marino" sulla Costa Frentana.

«Si tratta - ha detto il Sottosegretario Mazzocca - di un ulteriore tassello a difesa di uno dei tratti di costa più suggestivi dell'intero Adriatico, ma anche di un altro possibile freno alla incombente petrolizzazione del nostro mare».

 Oggi la seconda Commissione consiliare ha licenziato, all'unanimità dei presenti (Forza Italia non ha partecipato al voto), la Proposta di legge per l'istituzione del Parco naturale regionale dei Trabocchi. Nonostante i dubbi emersi sui tempi lunghi (e sulla reale volontà politica della maggioranza per la sua approvazione), la proposta approderà in Consiglio nella seduta di dopodomani.

 Mazzocca, con il consigliere Pierpaolo Pietrucci ha sottoscritto il provvedimento. Ha anche dichiarato di voler raccogliere suggerimenti delle forze di opposizione emersi nella discussione della Commissione di merito.

«Proporrò alla Giunta regionale - ha concluso - di valutare la proposta, ciò al fine di evitare qualsiasi possibile suo vizio di forma e soprattutto perché ritengo, e non da ora, fondamentale in questa vicenda della petrolizzazione tenere unito il fronte che con tanta fatica abbiamo costruito fra istituzioni, forze politiche e movimenti. Unica condizione questa, lo ripeto, per giungere a una conclusione positiva della lotta intrapresa».

 Secondo l’opposizione di centrodestra il progetto di legge per l'istituzione del parco marino regionale "Trabocchi del Chietino" è «una norma sballata, costruita male e che non serve a niente».

Lo dicono i consiglieri regionali di Forza Italia, Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo. «Abbiamo votato il testo solo ed esclusivamente come ultimo tentativo per fermare Ombrina - sottolineano i consiglieri - anche se temiamo sia vano. L'unica cosa buona era stata fatta dal Governo Berlusconi che con il Decreto Prestgiacomo aveva bloccato davvero l'installazione petrolifera al largo della costa teatina, mentre le leggi dei governi Monti, Letta e Renzi le hanno spianato la strada. Inoltre bisogna aggiungere la evidente demagogia dell'attuale governo regionale che inventa parchi su parchi sbagliati e inutili allo scopo di fermare Ombrina ma utili solo a lavarsi un po' la coscienza. Ma il Pd ha le sue pesanti responsabilita' su uno scempio che macchiera' pesantemente la nostra meravigliosa regione. Tra l'altro - concludono Febbo e Sospiri - a presentare il progetto in Aula sara' il sottosegretario Mazzocca che di fatto solo formalmente e' un componente di un esecutivo che non ci vuole mettere la faccia».

E giovedì 5 novembre alle ore 15:00 si terrà l'assemblea regionale che dovrebbe approvare i progetto. Il Consiglio straordinario è stato richiesto dal M5s, il Pd ha votato a favore mentre il centrodestra si è astenuto.

RICORSO AL TAR ANCHE DI PROVINCIA E 14 COMUNI

Ance la Provincia di Chieti, ha presentato ricorso al TAR Lazio reiterando l’impegno a contrastare con tutti gli strumenti a disposizione il progetto di sviluppo di giacimento Ombrina Mare 2, iter giunto ormai alla sua fase conclusiva.

Hanno aderito alla proposta di ricorrere per l’annullamento dei provvedimenti i Comuni di Archi, Ari, Arielli, Atessa, Francavilla al Mare, Giuliano Teatino, Mozzagrogna, Ortona, Paglieta, Pollutri, San Giovanni Teatino, San Salvo, Santa Maria Imbaro, Tollo. Iniziativa che va a potenziare analogo ricorso al TAR Lazio presentato separatamente da altre amministrazioni comunali del nostro territorio provinciale contro il decreto ministeriale n.172 del 7 agosto 2015.