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Petrolio e poltrone: caso Mazzocca verso la decisione finale

Ambientalisti scrivono a D’Alfonso: «convinca Renzi»

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Petrolio e poltrone: caso Mazzocca verso la decisione finale

Mario Mazzocca

ABRUZZO. Il 24 settembre la Regione Abruzzo potrà far sentire chiara e forte la sua voce.

Si discuterà infatti in Consiglio la proposta del comitato No Triv di richiedere l’indizione di referendum finalizzato ad abrogare l’art. 35 del Decreto Sviluppo e le altre norme connesse, che rendono oggi possibile la realizzazione dello scellerato progetto Ombrina. «E’ l’ultima speranza per fermare la devastazione del nostro mare», dicono gli ambientalisti.

Eppure in Consiglio manca l’assessore all’Ambiente. Mario Mazzocca (Sel) è infatti stato ‘declassato’ a sottosegretario, conservando le funzioni di Protezione civile, enti locali e assistenza tecnica ai piccoli comuni, ambiente ed ecologia, servizio idrico integrato, cave e torbiere, termalismo. Permangono, tuttavia, dei dubbi: Mazzocca, infatti, non ha ancora deciso se accettare l'incarico, in attesa di un confronto con 'Sinistra, Ecologia e Libertà' e inoltre il diritto di firma sulle materie assegnategli resta in carico al presidente.

Alessandro Lanci dell’associazione Nuoco Senso Civico in una lettera indirizzata a Luciano D’Alfonso scrive che questo giro di poltrone che ha lasciato in piedi Mazzocca «ci ha procurato sconcerto, anche se, fin dalla defezione dei tre consiglieri di maggioranza, avevamo intuito che si trattava di una manovra il cui scopo finale era sbarazzarsi dell’assessore all’ambiente, probabilmente troppo deciso nel contrastare la politica energetica di Renzi».

Così l’interlocutore degli ambientalisti torna ad essere D’Alfonso : «parli con i numerosi industriali titolari di aziende in Val Di Sangro, a partire dalla SEVEL,  e faccia loro una semplice domanda: avrebbero fatto quegli investimenti in Val Di Sangro se in quell’area si fosse a suo tempo insediata una raffineria di petrolio come la Sangro Chimica o una fabbrica di veleni con la Rohm And Haas? Scoprirà che aver impedito quegli insediamenti è all’origine dello sviluppo del Sangro. Per questa ragione noi di Nuovo Senso Civico e tutti coloro che ieri ed oggi hanno difeso e difendono l’ambiente, sono quelli che più di ogni altro ne hanno assicurato lo sviluppo presente e futuro. E non parlo solo di agricoltura e di turismo, essendo in questi casi evidente il legame tra preservazione dell’ambiente e sviluppo».

Renzi, invece, insiste caparbiamente nel ritenere che certe scelte sono contrastate solo da sparuti “comitatini”. «Gli apra gli occhi», insiste Lanci rivolgendosi a D’Alfonso, «e gli dica che in Abruzzo, ma presto nell’intero centro sud, tutte le categorie produttive e l’intera popolazione sono pronte a scendere in campo per impedire  scelte regressive e favorirne altre».

Intanto sul fronte politico Sel smentisce alcune ricostruzioni giornalistiche e assicura che il partito non scioglierà i circoli de Mazzocca accetta l’incarico di sottosegretario.

Oggi Sinistra Ecologia e Libertà terrà l'assemblea regionale per prendere le necessarie decisioni dopo la verifica programmatica. La giunta D’Alfonso resterà con un piede a sinistra o virerà verso il centro?