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Trivelle: Emilia Romagna dice no al referendum proposto da Mazzocca

Ma Emiliano (Puglia) va avanti: «sosterremo tutte le regioni»

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Trivelle: Emilia Romagna dice no al referendum proposto da Mazzocca

ABRUZZO. Sulla lunga e tortuosa strada del referendum abrogativo avanzata dall’assessore regionale Mario Mazzocca per bloccare la deriva petrolifera c’è l’ostacolo … dell’Emilia Romagna.

La Regione infatti non approva la proposta di Mazzocca sull’abrogazione dell'articolo del cosiddetto 'Decreto sviluppo' del Governo che riguarda la ricerca di idrocarburi in mare, perchè «si verrebbero a perdere importanti livelli di tutela e al contempo non si raggiungerebbe l'obiettivo di fermare lo sfruttamento».

Dunque se pure l’abrogazione passasse le trivellazioni andrebbero avanti ma si abbasserà la soglia di sicurezza e tutela ambientale. La posizione è stata spiegata dall'assessore regionale alla Difesa del suolo e della costa, Paola Gazzolo, rispondendo in Aula a una interrogazione di Tommaso Foti (Fdi).

L’Emilia Romagna ad oggi è la regione più trivellata d’Italia: oltre 1700 pozzi su terra e 1000 in mare; per l’assessore, «appare al contrario opportuno esaminare e discutere su eventuali formulazioni contenute nell'articolo di legge che possono aver dato adito ad interpretazioni non coerenti con le finalità perseguite dal dispositivo normativo».

Gazzolo ha specificato anche come la Regione Emilia-Romagna nei pareri espressi sulla compatibilità ambientale delle attività di ricerca e coltivazione idrocarburi a mare «ha sempre formulato il proprio giudizio sulla base dei reali impatti attesi a seguito degli interventi proposti».

Un sostegno molto forte arriva invece dalla Puglia e dal neo presidente Michele Emiliano: «abbiamo intenzione di sostenere il referendum che abroga lo Sblocca Italia, abbiamo intenzione di sostenere tutte le regioni che si opporranno ai decreti autorizzativi delle trivelle e sono venuto qui a dirvelo senza se e senza ma», ha detto stamattina il governatore al corteo organizzato a Policoro (Matera) per esprimere contrarietà alla possibilità, prevista in atti del Governo, di trivellare il Mare Adriatico e Jonio alla ricerca di petrolio.

«Stiamo organizzando un collegamento - ha annunciato Emiliano - che parte dall'Emilia Romagna e arriva alla Calabria. Chi è a difesa del mare, chi è a difesa del creato non può non essere con noi, deve essere con noi». Per Emiliano andare a cercare petrolio di bassa qualità peraltro all'indomani dell'accordo Iran-Usa mi sembra insensato. «A breve tutti i paesi occidentali verranno invasi da petrolio di alta qualità di nazionalità iraniana. Tutte le regioni adriatiche e ioniche sono sulla stessa posizione. Sono convinto che con l'impugnativa dello Sblocca Italia - la Puglia ha già impugnato tutti i sei articoli dello Sblocca Italia - o con il referendum potremo salvaguardare il nostro mare».