AMBIENTE

Forestale: «in Italia un reato ambientale ogni 43 minuti»

Cites, «business mondiale specie protette vale 23 mld dollari»

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 Forestale: «in Italia un reato ambientale ogni 43 minuti»



ROMA. In Italia si consuma una violazione ambientale ogni 43 minuti e il 22% dei reati sono commessi contro animali e fauna selvatica. Risultato: trofei di caccia, animali imbalsamati, zanne e corni d'avorio, ma anche coralli. A livello globale, solo il giro d'affari da traffici illeciti di specie protette o a rischio ammonta a 23 miliardi di dollari l'anno, cifra che lo attesta al quarto posto, dopo i commerci illegali di droga, armi ed esseri umani.
Sono questi i dati emersi nel corso della presentazione dell'attività svolta dal servizio Cites - la Convenzione sul commercio internazionale di specie animali e vegetali minacciate di estinzione (Convention on international trade in endangered species of wild fauna and flora) - del Corpo forestale dello stato che ottempera alle disposizioni della Convenzione di Washington firmata il 3 marzo 1973 ed entrata in vigore in Italia il 31 dicembre 1979.
L'Italia continua ad essere ai primi posti per numero di sequestri effettuati in ambito Cites tra i Paesi dell'Unione Europea, nel 2014 seconda solo alla Francia. Nel corso dei 68.290 controlli operati in Italia nel 2014, di cui 66 mila in ambito doganale e più di 1.500 dislocati su tutto il territorio nazionale, sono stati accertati 174 reati (erano 269 nel 2013) riguardanti il commercio illegale di piante e animali tutelati dalla Convenzione di Washington. In calo anche gli illeciti amministrativi contestati per oltre 400 mila euro rispetto ai 265, per un valore di 500 mila euro, nel 2013.
Aumenta, però, il valore complessivo delle specie sequestrate: circa 500 mila euro nel 2014 contro i 450 mila del 2013. Sono 389 gli animali vivi sequestrati, 963 gli animali morti o le parti di animali, circa 500 i chilogrammi di anguille vive e 10 di coralli. I sequestri hanno riguardato per la maggior parte gli uccelli (il 46% dei casi riguarda proprio l'avifauna) e i rettili (45%); il 6% gli invertebrati, il 2% i mammiferi e il rimanente 1% i pesci. Grazie ai controlli, in netta diminuzione il commercio legato ai prodotti della medicina tradizionale cinese e i reati relativi al commercio illegale di caviale.
 Lombardia e Toscana le regioni più controllate con 23 mila interventi ciascuna, 6.668, invece, i controlli compiuti nel Lazio che hanno portato a 20 indagati, mentre sono 7 sia i reati accertati che i sequestri effettuati; otto le sanzioni amministrative per un importo totale di 47.700 euro. In totale ammontano a 67 gli esemplari di animali posti sotto sequestro, tra cui 35 tartarughe e un pitone. Tra le parti di animali, inoltre, sono stati sequestrati un cranio di coccodrillo imbalsamato e uno di rinoceronte. Una zanna d'avorio e denti di elefante completano la lista.