BONIFICHE VIRTUALI

La soluzione “geniale”: trasformare Bussi in una mega discarica “legale”

L’ipotesi sarebbe stata già valutata ma nessuno ne ha ancora illustrato i dettagli.

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La soluzione “geniale”: trasformare Bussi in una mega discarica “legale”




BUSSI. Il Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua, assieme al Comitato No Carbone di Brindisi, domani 4 luglio 2014 terrà una conferenza stampa sul futuro della bonifica di Bussi.
In particolare verrà divulgata la nota che alcuni giorni fa il Forum ha trasmesso a tutti gli enti per chiedere chiarezza sulle ipotesi relative alle modalità di bonifica dell'area di Bussi officine, che prevederebbero, tra l'altro, la realizzazione di una mega-discarica, questa volta "legale".
Una idea che per certi versi è davvero geniale nel senso che una bonifica intesa come asportazione di rifiuti (ipotesi più volte ripetuta in questi anni) comporterebbe una spesa di centinaia di milioni che non ci sono così come non c’è una discarica in grado di accogliere tutti i rifiuti pericolosi di Bussi. Dunque che fare? Trasformare la discarica attualmente illegale e abusiva, quella che ha inquinato le falde irrimediabilmente per almeno un cinquantennio in discarica “legale”. Basterebbe di fatto un tratto di penna su un documento ufficiale il gioco è fatto ma…

In ballo c’è però l’inquinamento e la tutela dell’ambiente e della salute pubblica quella che finora non si è vista. La soluzione proposta, non si capisce a che livello e con quale ufficialità, diventa a sua volta un problema perché secondo il Forum dell’Acqua l’ipotesi della discarica è «un'ipotesi incredibile considerata la vulnerabilità ambientale dell'area, visto che attualmente l'acqua potabile dell'intera Valpescara viene captata a 800 metri a monte dell'area industriale».
In generale il Forum ha ricordato agli enti la necessità della Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) per l'Accordo di Programma che sta andando avanti senza alcuna trasparenza. La VAS assicura la partecipazione su decisioni che riguardano il futuro dell'intera Valpescara.
Dunque più di una ipotesi che comporterebbe dei lavori e un impegno finanziario per la messa in sicurezza provvisoria e per la preparazione del terreno dove ricreare la discarica “legale” con i rischi che gli ambientalisti illustreranno domani nel dettaglio.
C’è da dire che i nostri amministratori non mancano di inventiva e fantasia. Oggi però l’Abruzzo chiede alla classe dirigente la certezza che la propria salute sia preservata sempre e comunque al di là di tutte le speculazioni più o meno lecite.
Basta l’incredibile scandalo di Bussi che conosciamo con il silenzio delle istituzioni per anni sull’acqua avvelenata e la distruzione di un territorio. Basta quello. Perseverare sarebbe diabolico. Meglio preservare.