PARCHI DI CERTEZZE

Parco della Costa Teatina, Wwf al Ministero: «politici incapaci, arrivi un commissario»

L’associazione critica per l’ennesimo rinvio

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Parco della Costa Teatina, Wwf al Ministero: «politici incapaci, arrivi un commissario»

Una immagine sul blog degli ambientalisti che vogliono il Parco

ABRUZZO. Ancora una volta la Regione Abruzzo ha deciso di non decidere cercando di dilazionare ulteriormente la perimetrazione del Parco della Costa Teatina, attesa dal 2001.
Nei giorni scorsi l’assessore Mauro Febbo ha detto chiaramente che c’è bisogno di un altro anno di tempo http://www.primadanoi.it/news/abruzzo/535440/Parco-Costa-Teatina--Febbo-contro.html e non sono mancate polemiche sebbene la situazione fosse chiara da tempo ed era ormai difficile ipotizzare la chiusura dell’iter nei termini stabiliti.
Vista la bocciatura del Ministero sulla procedura adottata circa la perimetrazione “a isole” proposta da Febbo e la pronuncia eterogenea delle varie amministrazioni comunali, l’assessore ritiene oggi opportuno chiedere ancora 12 mesi di tempo per lavorare con l’ausilio di un Tavolo Tecnico «per arrivare ad una eventuale proposta definitiva di perimetrazione tenendo conto di tutti gli attori e di tutte le istanze del territorio».
«Si sono persi negli anni milioni di euro di finanziamenti», denuncia il presidente del Wwf Abruzzo Luciano Di Tizio, «che avrebbero creato lavoro e aiutato l’economia locale».
L’associazione ambientalista parla di «ennesimo fallimento di una classe dirigente che non è capace di dare concretezza alle ipotesi di sviluppo “verde”».
A questo punto il Wwf chiede al Ministero dell’Ambiente di procedere in autonomia e di restituire agli abruzzesi, con la nomina di un commissario governativo, «lontano dalle piccole logiche locali», la speranza di un futuro migliore.
«Non ci aspettavamo – continua Di Tizio – che la Regione potesse rinsavire dopo aver dimostrato più volte in questi ultimi anni di avere maggiormente a cuore gli interessi di pochi piuttosto che quelli della collettività. Del resto la bocciatura da parte del Ministero della assurda proposta di un parco a isole sarebbe rimasta nei cassetti, nascosta a tutti, se non fosse stata resa pubblica dal WWF. Si prenda atto della consolidata incapacità decisionale del governo regionale e si proceda con il commissariamento. Si può fare in tempo, con l’opera di un commissario ministeriale non coinvolto con la politica locale, a varare il Parco già nella prossima primavera, proiettando l’Abruzzo verso prospettive di vivibilità e di sviluppo di grande rilievo, a vantaggio di tutti i cittadini e delle attività produttive, soprattutto quelle legate al turismo, all’agricoltura e all’artigianato».