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Albero storici rasi al suolo, ambientalisti: «è un massacro autorizzato»

Definiti pericolosi vengono tagliati

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Albero storici rasi al suolo, ambientalisti: «è un massacro autorizzato»
ABRUZZO.  Sulla statale 151 tra Cappelle sul Tavo e Collecorvino è stata autorizzata la distruzione sistematica delle alberature storiche che la abbellivano da oltre 50 anni.
Sono decine gli alberi uccisi da una mattanza che le associazioni ambientaliste Conalpa (Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio), Wwf e Italia Nostra definiscono «senza precedenti in Abruzzo».
Un vero e proprio «attacco al paesaggio e alla memoria storica dell'antica area Vestina». Di fatto la SS 151 è la principale arteria stradale che collega l'area Vestina con Pescara e la costa, una strada definita da molti pericolosa, priva di sicurezza, dove si corre troppo, dove si verificano troppi incidenti.
E la “colpa”, contestano gli ambientalisti, viene spesso attribuita «ad alberi di incredibile bellezza, platani, tigli, esemplari arborei di pregio che creano da sempre un colpo d'occhio notevole, una bellezza unica che ha reso la SS 151 una delle strade più belle d'Abruzzo».
In più l'antica strada statale, progettata cinquant'anni fa, improvvisamente si è fatta troppo trafficata e non può più contenere grandi alberi, a detta dei locali Amministratori pubblici, perché troppo ingombranti al "progresso", troppo pericolosi per gli automobilisti o perché dissestano il manto stradale.
Le associazioni ambientaliste si dicono «indignate e amareggiate» da questo «spregiudicato attacco al patrimonio arboreo dell'Abruzzo che è sempre più Regione di barbari che saccheggiano tutto, piuttosto che Regione Verde d'Europa».
Gli esempi in tutta la regione sono tanti: l’abbattimento di bellissimi cipressi centenari in località Passo Cordone a Loreto Aprutino, lungo la SS-81, in prossimità di un incrocio, perché definiti pericolosi per la viabilità e il taglio di decine di pini e noci di grandi dimensioni lungo la SS-81 tra Loreto Aprutino e Pianella, anch’essi definiti pericolosi per la viabilità.  
Conalpa, Wwf e Italia Nostra chiedono «con urgenza» una legge regionale per la tutela degli alberi secolari e dei filari storici e propongono un censimento sulle strade alberate extraurbane.