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Polo industriale di Bussi, l’accusa di Rc: «il Pd vuole regalare 50 mln a Toto»

Il Partito Democratico presenta una nuova mozione

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Polo industriale di Bussi, l’accusa di Rc: «il Pd vuole regalare 50 mln a Toto»
ABRUZZO. Dopo il durissimo scontro registratori tra Rifondazione Comunista e Partito Democratico sulle cave, il Pd ha presentato una mozione firmata dai consiglieri regionali Camillo D’Alessandro e Marinella Sclocco.

In Consiglio regionale lo scontro aveva riguardato l'emendamento del Pd che cancellava la moratoria sulle cave per sbloccare un progetto che deve ancora essere presentato ovvero quello del gruppo Toto che vorrebbe reindustrializzare il polo industriale di Bussi.
Si pensa all’insediamento di una cementeria, di una cava di estrazione e un impianto di manutenzione di vagoni ferroviari oltre che un impianto di edilizia industriale. Un progetto che produrrebbe, fa sapere l’azienda, circa 300 nuovi posti di lavoro. Il Comune di Bussi ha emesso nei mesi scorsi un bando pubblico per manifestazioni di interesse alla reindustrializzazione del polo industriale ed è arrivata una sola proposta. Proprio quella targata Toto. Il Pd il 6 luglio scorso ha protocollato una mozione con la quale vuole impegnare il presidente della Regione Gianni Chiodi a inserire nel disciplinare preliminare un impegno rispetto al progetto presentato.
Come dichiara la stessa mozione l'accordo relativo prevede che la bonifica del polo industriale di Bussi sia pagata con i 50 milioni di euro stanziati con la legge 10/2011.
Quindi che a pagare sia lo Stato e non la Solvay, come previsto dalla legge, o un privato che eventualmente vuole appropriarsi di quel terreno per avviare una propria attività. «Non si capisce perché», commenta Maurizio Acerbo, «la Regione debba avallare il tentativo di liberare la Solvay dall'obbligo di bonificare il sito e si debba spendere denaro pubblico per bonificare un sito la cui bonifica tocca all'impresa che lo ha occupato. Il denaro dei contribuenti andrebbe utilizzato per bonificare le discariche e le risorse stanziate sono pure poche».
Ma di quali 50 milioni di tratta? Di quelli disponibili in tre anni con risorse della legge sul terremoto abruzzese, stanziati «al fine di contribuire alla ripresa economica ed occupazionale delle zone colpite dagli eventi sismici».
«Se il Pd vuole proprio regalare 50 milioni di euro a privati», chiude Acerbo, «Legnini faccia un emendamento per distribuirli direttamente ai cittadini di Bussi».
a.l.

PD mozione TOTO