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Perimetrazione Costa Teatina, Salvatorelli:«che progetti hanno i futuri amministratori?»

Un incontro per parlare del progetto

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Perimetrazione Costa Teatina, Salvatorelli:«che progetti hanno i futuri amministratori?»
ORTONA. A poco tempo dalle elezioni i cittadini vogliono conoscere le intenzioni di chi li amministrerà. E così la Costituente della Costa Teatina “Vogliamo il parco” ha invitato i candidati sindaci di Ortona e tutti i cittadini all’incontro che si terrà venerdì 27 aprile alle ore 18.00 presso la Sala Eden.

Al centro del confronto il futuro del Parco della Costa Teatina.
Un problema c’è: lo sanno bene i cittadini ed i futuri amministratori. Il Parco istituito con la legge n.93 del 2001, comprendente i territori costieri dal Comune di Ortona (CH) al Comune di San Salvo (CH), da 10 anni attende la perimetrazione, ad oggi ancora bloccata.
Si è davanti ad un bivio ha ricordato la Costituente riferendosi agli appetiti dei petrolieri, «si può scegliere tra il vivere in un territorio che diviene distretto minerario,oppure vivere in un territorio che diviene Parco Nazionale. Queste le sfide, questi i due grandi progetti che gravitano sulla costa dei trabocchi, dove naturalmente l'uno esclude l'altro».
Ed i nuovi amministratori sono chiamati a scegliere.
Lino Salvatorelli portavoce della Costituente ha poi parlato dei dati che Confesercenti insieme ad Assoturismo, e Confindustria hanno raccolto e che dimostrerebbero i benefici di gran lunga superiori legati all’esistenza del Parco. «La speranza», ha detto, «che la classe politica faccia un opera corale di vera informazione e coinvolgimento con nomi di esperti di tutto riguardo è grande; noi come Costituente “Vogliamo il Parco” formata da miriadi di associazioni, sindacati, amministratori, comparti economici e da un gruppo scientifico, da mesi cerchiamo di informare e informarci, sensibilizzare al fine di rendere lo strumento parco, uno strumento partecipato poiché “conosciuto”; molte sono le “leggende” che girano, frutto di ignoranza o per generare ignoranza, scatenando comprensibili timori spesso proprio da quelle categorie che ne trarranno i migliori benefici».
A causa di un emendamento approvato a firma del senatore Antonio Dalì il Parco Nazionale della Costa Teatina dovrà attendere un anno sino al 31 Dicembre 2012 per la perimetrazione.
La Regione Abruzzo aveva nominato come coordinatore del Tavolo regionale per definire i confini del Parco entro il 30 Settembre 2011, Mauro Febbo che ha definito invece l’ emendamento Dalì «un’opportunità da cogliere per riflettere e confrontarsi».
Stare fermi un altro anno significa anche esporre il territorio ad industrie insalubri, alla cementificazione fin sulla spiaggia, alle piattaforme petrolifere.
«Ogni centimetro dentro il parco», ha dichiarato la Costituente,«sarà un centimetro fuori dalla portata dei petrolieri e viceversa, tutto il territorio costiero è coperto da permessi e concessioni idrocarburi. Questo è ormai chiaro a tutti, la legge Chiodi prevede una sola presunta incompatibilità “un valore di norma di indirizzo per il Comitato di coordinamento regionale – V.I.A. per l'esercizio delle competenze ad esso spettanti”, solo i territori protetti si possono definire effettivamente fuori».
E’ per questo che la Costituente auspica che i Comuni attraverso incontri informativi facciano comprendere alla cittadinanza l’importanza della Green Economy e dei possibili finanziamenti UE destinati al parco.