Campionato italiano karting, Camplese e Spinelli si dividono le vittorie nella quarta prova

Nella 60 minikart buona prestazione di Nigel De Sanctis

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Campionato italiano karting, Camplese e Spinelli si dividono le vittorie nella quarta prova





ORTONA. Gare spettacolari concludono il week-end della quarta prova di Campionato Italiano Karting sul Circuito Internazionale d’Abruzzo. Tutte le categorie hanno disputato due gare di Finale che assegnavano punti validi per il campionato. Dopo la gara di Ortona si possono individuare i piloti che sono favoriti per la conquista del titolo tricolore. Tutto si deciderà nell’ultima prova in programma a Precenicco (Ud) nel primo week-end di Ottobre.

KZ2
In Gara 1 Spinelli fa da battistrada fino all’ultimo passaggio seguito come un’ombra da Camplese che non rischia il sorpasso pensando a guadagnare punti nella classifica del campionato. Dalla sesta piazza risale Zanchetta, secondo in campionato, che recupera fino a portarsi alle spalle di Camplese. La gara si decide all’ultimo giro, infatti a due curve dal traguardo Spinelli arriva lungo in staccata e viene superato da Camplese. Il pilota di Città Sant’Angelo non demorde e tenta un sorpasso azzardato all’ultima curva, il contatto con il kart di Camplese è inevitabile e Spinelli finisce in testa-coda. La vittoria è per Camplese che al traguardo precede il veneto Zanchetta ed il campano Celenta. Spinelli riesce a chiudere al sesto posto.
Il regolamento del campionato prevede, per le prime otto posizioni, una griglia di partenza di Gara 2 invertita rispetto all’ordine di arrivo di Gara 1. Quindi in Gara 2 Camplese parte ottavo e Spinelli terzo. Al semaforo verde è proprio Spinelli a guadagnare la testa della gara seguito da Cavina, Celenta e De Marco. Alla seconda curva Camplese è coinvolto in un incidente alla seconda curva e scivola nelle retrovie. In testa alla corsa Spinelli guadagna terreno sugli avversari e arriva al traguardo con 1 secondo e 9 decimi di vantaggio su Cavina. Camplese chiude all’ottavo posto, ma grazie ai punti conquistati in Gara 1 consolida la sua prima posizione in campionato con 40 punti su Zanchetta. Il pilota abruzzese è a un passo dal titolo tricolore.

60 MINIKART
In Gara 1 i 34 finalisti si danno battaglia durante tutti i dieci giri in programma. Lo schieramento di partenza vede in prima fila due piloti campani: Fusco e Pagano. A seguire ci sono Giardelli, Negro, “Skeed”, Moretti, Hauger e Abrusci. Il migliore dei piloti abruzzesi è Nigel De Sanctis che scatta dalla sesta fila. Al semaforo verde Fusco prende il comando davanti a Pagano e Giardelli. Alla prima curva Negro si gira in mezzo al gruppo e perde posizioni. Nell’incidente è coinvolto anche Abrusci che scivola in 19° posizione. In testa alla gara il terzetto composto da Fusco, Pagano e “Skeed” si scambia più volte le posizioni fino all’ultimo passaggio quando avviene il colpo di scena. All’ultima curva Fusco sferra l’attacco a Pagano, ma l’avversario non cede e tocca il cordolo interno finendo fuori pista. Ne approfitta “Skeed” che supera entrambi e taglia per primo il traguardo davanti a Fusco e al norvegese Hauger.
In Gara 2 la griglia di partenza invertita favorisce Rosso che si insedia in prima posizione subito dopo la partenza e vi resta fino alla bandiera a scacchi. Alle spalle di Rosso ci sono sei piloti che si danno battaglia per il secondo posto. Tra questi c’è anche l’abruzzese De Sanctis che per alcuni giri occupa la quinta posizione, ma poi deve cedere agli avversari e chiude all’ottavo posto. Al traguardo Michelotto è secondo e precede nell’ordine: Fusco, Hauger, Marseglia e Moretti.
In campionato Giuseppe Fusco guadagna altri punti preziosi su Hauger e Bogdanov.

KF2
Nella prima gara Maestranzi recupera dopo una partenza sbagliata. Il pilota di Rovereto, una volta salito al comando, tiene a distanza Moretti e vince per distacco sul rivale in campionato. In Gara 2 c’è subito un colpo di scena: in fase di partenza Maestranzi è coinvolto in un incidente innescato da Leone e Luches. Il leader del campionato è costretto al ritiro. Moretti non approfitta della situazione e conclude solo al settimo posto. La vittoria va al pugliese Albano che precede Pandolfi e Romanucci. La classifica del campionato resta immutata con Maestranzi in testa con venti punti di vantaggio su Moretti.