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Sanità Abruzzo, c’è l’intesa: arriva rimodulazione del superticket

Ci vuole ancora l’ok del Ministero

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PESCARA. Dopo una lunga battaglia i sindacati abruzzesi ottengono la rimodulazione del superticket.

E' stata infatti firmata la relativa intesa tra l'assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Silvio Paolucci, e i sindacati Cgil, Spi-Cgil, Cisl, Fnp-Cisl, Uil e UilP.

Ne danno notizia gli stessi sindacati, che parlano di un «buon accordo» e di un «risultato importante», perché «l'introduzione del super ticket di 10 euro per ricetta per le prestazioni di specialistica ambulatoriale aveva avuto ricadute inique nei confronti dei cittadini abruzzesi che in molti casi sono stati costretti a rinunciare alla cura e alla prevenzione».

 

Il risultato raggiunto è stato possibile grazie all'uscita della Regione Abruzzo dal commissariamento, ma l'azzeramento o comunque la riduzione del ticket dovrà essere approvati dai Ministeri.

In base all'accordo siglato, la data di inizio della rimodulazione è fissata al primo luglio prossimo.

«Le organizzazioni sindacali - si legge nell'intesa - pur apprezzando il lavoro svolto dall'assessorato, ritengono di dover perseguire l'obiettivo, sia a livello nazionale che regionale, di eliminazione totale del super ticket, anche se tale risultato potrà avvenire solo per step successivi». Una ulteriore rimodulazione è prevista dal primo gennaio 2019 e proprio per questo rimane aperto il tavolo di confronto con la Regione.

 

A causa del superticket, osservano i sindacati, «molti cittadini sono costretti a rivolgersi alle strutture private perché tra tempi di attesa, costo della prestazione e pagamento del ticket di 10 euro si rende più conveniente rivolgersi al privato o, peggio, rinunciare alle cure».

 

Secondo le stime oltre il 50% degli abruzzesi beneficerà degli effetti dell'intesa, grazie all'azzeramento o al dimezzamento del ticket. La logica seguita è quella del reddito familiare diviso per il parametro di quoziente familiare, così come definito dal sistema Sogei. Con reddito fino a 8.263,31 euro il ticket verrà azzerato, mentre con reddito compreso tra gli 8.263,32 euro e i 30.000 euro verrà dimezzato e scenderà a 5 euro.

 

«Un buon accordo che ha portato ad un risultato importante - commentano Carmine Ranieri della Cgil Abruzzo, Antonio Iovito dello Spi-Cgil, Giovanni Notaro e Maria Pallotta della Cisl, Mario Gatti della Fnp-Cisl, Rosa Toritto della Uil e Germana Temporin della UilP - frutto della nostra azione sindacale che ci ha visto protagonisti di una forte rivendicazione, nell'ambito della campagna contro il superticket. Tra le iniziative anche una raccolta firme, finalizzata, tra l'altro, all'abbattimento delle liste di attesa, all'assunzione di personale nelle Asl, al potenziamento della medicina territoriale e all'introduzione della medicina di genere; l'obiettivo è di raccogliere 20mila firme».

«E' una delibera che riguarderà circa il 50% della popolazione abruzzese - ha spiegato Poalucci - poiché le modalità di calcolo del reddito famigliare tengono conto di diversi parametri come il numero di persone all'interno del nucleo famigliare e pertanto circa il 14% delle ricette vedrà azzerato il superticket mentre un altro 40% beneficerà del suo dimezzamento. Si tratta di un provvedimento a favore delle fasce più deboli per favorire l'accesso alle cure. Si è reso possibile grazie al lavoro di tenuta e poi verifica dei conti, alla conclusione del mandato commissariale avvenuta appena 18 mesi fa».