LA SENTENZA

Palazzo Centi, la ristrutturazione si sblocca. Dal Tar ok alla Regione

D’Alfonso: «adesso velocizzare la procedura»

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palazzo Centi

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L’AQUILA. Il TAR Abruzzo (prima sezione) ha pubblicato la sentenza numero 97 con la quale rigetta il ricorso presentato dalla Cingoli Nicola & Figlio srl di Teramo avverso la determinazione dirigenziale di aggiudicazione alla General Costruzioni srl di Isernia dell'appalto relativo ai lavori di consolidamento e risanamento conservativo di Palazzo Centi, danneggiato dal sisma del 2009.

La gara era stata avviata nel 2015 ed aveva visto la partecipazione di 30 aziende.

Dopo alcune verifiche amministrative, il 29 giugno 2017 la dirigente del servizio Patrimonio immobiliare della Regione Abruzzo Eliana Marcantonio ha aggiudicato l’appalto alla General Costruzioni srl di Isernia per un importo di 6.626.557,17 euro con un ribasso del 35,017%.

Ma la società di Teramo aveva presentato ricorso al tar contestando, tra le altre cose, il fatto che l’aggiudicataria avrebbe dovuto essere esclusa dalla procedura per «aver omesso di dichiarare l’esistenza di un grave errore professionale commesso nei confronti di altra stazione appaltante».


UN CONTENZIOSO CON L’UNIVERSITA’ DI PERUGIA

Il riferimento è a un contenzioso che negli anni scorsi era stato instaurato fra la General costruzioni SRL e l'Università degli Studi di Perugia,  una storia finita anche in tribunale.

La società all’inizio del 2000 si era aggiudicata un appalto per interventi di restauro, consolidamento e miglioramento sismico di una parte del complesso edilizio dove ha sede la facoltà di Agraria.

Ma non tutto è filato liscio perché alla fine il contratto è stato risolto: la società lamentava che l'Università non le avesse fornito la progettazione esecutiva indispensabile per poi poter eseguire i lavori programmati.  

Da qui la decisione della General Costruzioni di sospendere i lavori. L'università di Perugia invece replicò comunicando la risoluzione del contratto.

A questo punto la società ha citato in giudizio l'Ateneo  chiedendo la risoluzione contrattuale per inadempimento. L’Università si è costituita chiedendo l'addebito alla società per inadempimento e l'applicazione della penale convenzionale.  

Il tribunale ha rigettato sia la domanda della società che quella dell'università.

In pratica, ed è qui il punto centrale che si riversa poi sul caso abruzzese, il giudice civile non ha accertato alcun inadempimento a carico della General Costruzioni s.r.l. in ordine a condotte sintomatiche di grave errore professionale né ha condannato la società al risarcimento dei danni.

 
L’ESCLUSIONE NON E’ AUTOMATICA

I giudici del Tar Abruzzo nella sentenza pubblicata ieri hanno ricordato che, come già chiarito dal Consiglio di Stato (sentenze 4051/2017 e 4870/2015), l’omissione della dichiarazione su eventuali errori professionali commessi non può essere sanzionata con l’automatica esclusione dalla procedura ma impone, all’Amministrazione di accertare “con qualsiasi mezzo di prova” eventuali inadempimenti contrattuali pregressi.

E proprio a questo punto la Regione Abruzzo avrebbe ritenuto l’insussistenza degli estremi del grave errore professionale, sull’assunto che: «l'evento contestato ed accertato dal Tribunale di Perugia non è tale da mettere in discussione la capacità tecnica e professionale della General Costruzioni».

Dunque, sempre secondo la Regione, non è mai venuto meno il requisito di affidabilità e capacità professionale in capo alla società «permanendo di contro il giudizio di idoneità dell'impresa a fornire prestazioni che soddisfino gli interessi di rilievo pubblico che questa Amministrazione è chiamata a perseguire».

I giudici riconoscono che la Regione Abruzzo «con adeguata e sufficiente motivazione ha ritenuto ininfluente sui requisiti di affidabilità e adeguata professionalità la pregressa risoluzione del contratto d’appalto stipulato dall’Università di Perugia».


ADESSO SI CORRE

Nel settembre scorso, a causa del ricorso della Cingoli Nicola & Figlio srl (seconda classificata) il Tribunale amministrativo aveva disposto la sospensiva dell’affidamento all’azienda vincitrice dell’appalto.

Ieri è arrivato lo sblocco dell’aggiudicazione.

«Adesso saremo velocissimi nel seguito della procedura – ha commentato il presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso – e nella conseguente produzione di cantiere».

 

Alessandra Lotti