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Elezioni 2018, chiusi i seggi lo spoglio in diretta

Si comincia dal Senato, subito dopo si passerà alle schede per la Camera

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Elezioni 2018, chiusi i seggi lo spoglio in diretta

ROMA. Chiusi alle 23 i seggi per le elezioni per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati e in due regioni - Lombardia e Lazio - per il rinnovo dei Consigli regionali e l'elezione del presidente della Regione.

Lo scrutinio comincerà dallo spoglio delle schede per l'elezione del Senato. Domani, dalle ore 14, si svolgeranno invece gli scrutini per le elezioni regionali. E' possibile che in alcuni seggi le operazione di voto possano terminare in ritardo, viste le file che si sono create durante la giornata.


Gli exit poll delle elezioni italiane sono le breaking news sui siti internazionali, da El Pais a Sky News, da Le Monde al Guardian. Tutti riportano la vittoria della coalizione di centrodestra nel suo insieme sottolineando tuttavia che il Movimento 5 Stelle è il primo partito. Ma è diffusa la lettura di un "hung parliament", ovvero di un 'Parlamento appeso' senza una maggioranza per governare.

Alle 23 in punto sono stati diffusi i primi exit poll che danno tutti il M5S come forza che ha raccolto più voti e si attesterebbe intorno al 30-33%, la coalizione del centrodestra sarebbe intorno al 33-36% mentre  il centrosinistra tra il 24,5-27,5%, Liberi e uguali tra il 3 e il 5 %.



L'AFFLUENZA

Alle ore 23 ha votato, a circa metà dei dati disponibili, il 74% degli aventi diritto. Alle ore 19 l'affluenza era stata del 58,42%. Lo rende noto il sito del Ministero dell'Interno. Nella precedente tornata elettorale del 2013, che però si svolse in due giorni, al termine dello scrutinio si era recato alle urne il 76,4% degli elettori per la Camera.

Comuni % ore 12 % ore 19 % ore 23 Prec.
ABRUZZO 305 su 305 19,38 61,29 75,25 75,94
CHIETI 104 su 104 19,49 61,01 75,04 75,76
L'AQUILA 108 su 108 18,58 60,86 74,74 74,50
PESCARA 46 su 46 19,86 61,65 75,54 75,79
TERAMO 47 su 47 19,52 61,7 75,69 77,77




00:08 - CASTELVECCHIO CALVISIO IL PRIMO A FINIRE

La curiosità. Il primo Comune abruzzese a terminare lo spoglio è stato Castelvecchio Calvisio (68 schede) in provincia de L’Aquila che dopo mezz’ora aveva concluso lo spoglio del Senato e dopo poco anche la Camera.

In quest’unica sezione il M5S raccoglie il 38,23% per i candidati uninominali, seguito con il 36,76% dal centrodestra e il 22,05% del centrosinistra.

Potere al Popolo e Casapound all’1,47%.



00:30 - PROIEZIONI SUL 12% DEI SEGGI
Le proiezioni sul 12% dei seggi del Senato dipingono un'immagine diversa dai primi exit poll.
Il vantaggio del Movimento 5 Stelle sarebbe ancora più netto, con il 33,1% dei voti. Il Pd scende sotto il 20%, affondando al 18,7%.
Il centrodestra da solo non raggiunge la soglia del 40% necessaria a governare in autonomia e la Lega sembra vincere il derby contro Forza Italia, con il 17,3% contro il 14,1% degli azzurri. Seguono Fratelli d'Italia (4,2%) e Noi con l'Italia (1%).
Delude Liberi e Uguali, al 3,3%
Tra i partiti alleati del Pd nessuno avrebbe superato il 3%:+Europa è dato al 2,6%, Civica Popolare allo 0,5% e Insieme allo 0,8%​
Tra le formazioni minori, non entrano in Parlamento né CasaPound né Il Popolo della Famiglia, dati allo 0,8%. Potere al Popolo sarebbe tra l'1% e il 2%.


00:50 - IN ABRUZZO 20 SEZIONI SCRUTINATE
In Abruzzo su 20 sezioni scrutinate su 1.639 al Senato uninominale, Centrodestra al 39,81%, M5S si conferma primo partito con il 26,92%, Centrosinistra 24,45%, LiberiEuguali 4,36%, Potere al Popolo 1,82%.
Alla Camera, invece, sono 4 le sezioni scrutinate e il centrodestra è al 42,1%, Movimento 5 Stelle 28,6%, Centrosinistra si ferma al 22,7%.
Casapound e LiberiEuguali poco più dell’1%


00:57 - QUAGLIARIELLO ESULTA

«I primissimi segnali non sono negativi, ma fino a quando non si arriva a scrutinare il 33 per cento delle sezioni, non si può dire nulla».

Così il candidato al Senato nel collegio L'Aquila-Teramo, Gaetano Quagliariello, esponente di Noi con l'Italia-Udc ed ex ministro col governo Monti. Per l'imprenditore abruzzese Antonio Martino, candidato all'uninominale alla Camera per Forza Italia nel collegio dell'Aquila, «i primissimi dati evidenziando che la coalizione sta andando bene, per le dinamiche interne c'è da aspettare la notte, a livello nazionale, mi sento di dire che la coalizione di centrodestra è la prima del Paese».



01:10 - QUAGLIARIELLO E DI NICOLA IN VANTAGGIO ALL’UNINOMINALE - SENATO
Dopo 21 sezioni scrutinate su 721 è il campano Gaetano Quagliariello della coalizione del centrodestra, in vantaggio al Collegio Uninominale Teramo- L’Aquila al Senato (1.615 e 43,1%). La seconda è la candidata del Movimento 5 Stelle Emanuela Papola (965, 37 al solo candidato- 25,7%).
Al Collegio Uninominale Pescara dopo 13 sezioni scrutinate su 918 in vantaggio c’è il giornalista Primo Di Nicola (580 voti - 37,6%, di cui 31 al candidato). Rincorre Antonella Di Nino del Centrodestra (535 di cui 12 al canddiato- 34,7%)


01:23 - PER LA STAMPA ESTERA ‘ITALIA BLOCCATA’
I principali media esteri dedicano ampio spazio alle elezioni italiane, molti con dirette sui propri siti web. "I primi exit poll indicano un Parlamento bloccato", titola la Bbc mentre il Guardian rileva che "i primi exit poll non indicano una maggioranza, ma i 5 Stelle sono il primo partito". Le Monde preferisce invece sottolineare che "la coalizione di centrodestra è davanti al Pd". "I sondaggi indicano un blocco politico in Italia" titola El Pais. Per il Wall Street Journal, "il voto in Italia non produce una vittoria chiara" mentre la Frankfurter Algemeine Zeitung titola: "Secondo le previsioni è il Movimento 5 Stelle il partito più forte".


1:39 - CENTROSINISTRA SU MONTAGNE RUSSE
Per il centrosinistra i presagi più neri si sono avverati compreso il pericolo di crollo del Pd sotto la soglia psicologia del 20%. Il Pd è con il fiato sospeso, sulle montagne russe: gli exit poll lo fotografavano tra 20,5-23,5%. Ma la doccia fredda arriva con le proiezioni al Senato: 18,3%. Anche una intention poll di Tecné per la Camera parla di una forbice tra 17,5-21,5. Nell'alleanza l'unica che potrebbe sopravvivere sarebbe +Europa di Emma Bonino, che naviga negli exit poll tra il 2,5 e il 4,5%: la proiezione al Senato però la indica al 2,3%. Insieme, Civica Popolare e Svp potrebbero anche non raggiungere l'1%, facendo disperdere nel nulla anche quei pochi voti raccolti: le proiezioni al Senato lo confermano. Anche per Liberi e Uguali gli exit poll non sono confortanti: la forchetta di Opinio li vede tra il 3 e il 5%, un risultato al di sotto delle aspettative. La proiezione al Senato li conferma sulla fascia bassa: 3,3%.


2:00 - SENATO UNINOMINALE L’AQUILA, QUAGLIARIELLO STACCA M5S
Dopo 3 ore dall’inizio dello scrutinio al Collegio Uninominale L’Aquila - Senato, Gaetano Quagliariello del centrodestra stacca Emanuela Paola del 5 Stelle di quasi 3 mila voti e 10 punti percentuali.
Il centrodestra è al 41,85% e i pentastellati al 31,31%. Segue Massimo Cialente (Pd) con 19,4%.
Le sezioni scrutinate al momento sono 97 su 721.


2:07 - SENATO UNINOMINALE PESCARA E’ TESTA A TESTA

E’ testa a testa al collegio uninominale di Pescara tra il Movimento 5 Stelle e il centrodestra. Inizio sprint per il sindaco di Pratola Peligna Antonella Di Nino (Forza Italia) che è andata subito in testa per poi essere superata di misura da Primo Di Nicola (M5S). Poco dopo le 2, Di Nicola è al 37,23%, la Di Nino al 35,25%. Si parla di circa 200 voti di differenza tra i due. Il Centrosinistra esprime Federica Chiavaroli (ex centrodestra) con il 21,30%. Le sezioni scrutinate sono al momento 44 su 918.

2:33 - BASILICATA, PITTELLA VERSO KO

Anche in Basilicata, da sempre una regione a guida Dc-Ulivo-Pd, la notte elettorale sembra assumere le sembianze di una festa a Cinque stelle. E, se nelle prossime ore la tendenza dovesse essere confermata, la valenza della sorpresa che esce dalle urne lucane potrebbe essere doppia: alla prima importante vittoria pentastellata sul territorio della Basilicata, con il candidato all'unico collegio uninominale del Senato, Saverio De Bonis, andrebbe infatti collegata la sconfitta del favorito Gianni Pittella (Pd), presidente dei Socialisti e democratici al Parlamento europeo e fratello del governatore dem, Marcello. La quasi certa vittoria di De Bonis al Senato, con il Movimento cinque stelle nettamente primo partito anche al proporzionale, dovrebbe produrre un effetto domino anche sui due collegi uninominali lucani della Camera (Matera-Melfi con Gianluca Rospi e Potenza-Lauria con il presidente del Potenza calcio, Salvatore Caiata, espulso dai pentastellati perché indagato per riciclaggio) con un "tre su tre" che farebbe porre la bandierina "gialla" del M5s anche sulla cartina della Basilicata.



02:39 - D’ALFONSO IN CONVENTO, RENZI IN SILENZIO

Mentre il governatore della regione, Luciano D’Alfonso, sarebbe in ritiro in un convento e il suo comitato elettorale di Pescara prossimo alla chiusura, per questa notte, anche Renzi sceglie il silenzio.
Nella sede del Pd Toscano, in via Forlanini a Firenze, dove fino a pochi minuti prima della chiusura dei seggi era atteso anche il segretario nazionale che poi ha scelto di andare direttamente a Roma senza fermarsi come annunciato con i dirigenti locali e il sindaco Dario Nardella, nessuno parla. La differenza tra centrodestra, passato dal 21,29% al 33%, e il centrosinistra (oggi al 34,61% contro il 43,46% del 2013) è ridotta ai minimi storici, quasi azzerata, con il M5s che da solo è intorno al 23,45%.


2:41 - MELONI NON SI è VISTA: NO ACCORDI CON M5S
Fratelli d'Italia è soddisfatto per la performance alle politiche, e dice no a qualsiasi ipotesi di collaborazione con il Movimento Cinque Stelle. "Fdi raddoppia e forse addirittura triplica i suoi consensi. Noi siamo molto soddisfatti dell'esito del voto. L'operazione di messa in sicurezza della destra è ormai consolidata", dice raggiante commentando le proiezioni il capogruppo di Fdi alla Camera Fabio Rampelli, unico esponente di spicco del partito a presidiare il comitato elettorale allestito alla Garbatella, a pochi passi dalla sede della Regione Lazio. Al comitato, invece, non è passata Giorgia Meloni: la leader è infatti rimasta a casa e bisognerà attendere la mattinata per avere un suo commento sul risultato del voto.


2:47 PD SEMPRE PIU’ SPACCATO
La minoranza interna al Pd, anche fisicamente, sembra aver già preso le distanze da Renzi: Andrea Orlando ha disertato il Nazareno, per seguire lo spoglio a La Spezia, nel suo collegio. E anche il premier Paolo Gentiloni ha scelto il suo ufficio a palazzo Chigi per seguire lo spoglio. Il primo argomento di discussione sarà quello della composizione della delegazione da inviare al Quirinale per le consultazioni: dovrà essere meno 'renzizzata', è la richiesta della minoranza.
Tra i dem, circola già l'ipotesi della richiesta di una Direzione da convocare prima dell'avvio delle consultazioni. Renzi ha sempre negato l'intezione di voler cedere il passo. "Resterò fino a 2021", ha chiarito solo pochi giorni fa. Ma un Pd sotto il 20% è un risultato nemmeno ipotizzato nei giorni scorsi che aprirebbe scenari inattesi. Tanto che lo stesso Rosato, di fronte una domanda sul futuro del segretario, ha spiegato: "Deciderà lui".



5:13 - M5S PRIMO PARTITO

Il M5s primo partito e centrodestra prima coalizione in questa tornata elettorale che consegna all'Italia la conferma delle previsioni della vigilia, comprese quelle sui timori di una prevedibile ingovernabilità.

Con due corollari: un tracollo del Pd e il sorpasso della Lega su Forza Italia, con un vantaggio del 4%-5%. E' la fotografia che consegnano i dati che arrivano dalle sezioni di tutta Italia, quando ormai lo spoglio ha superato il 60% al Senato e oltre il 40% alla Camera. Il Movimento di Luigi Di Maio trionfa al Sud, mentre il centrodestra primeggia in tutto il centronord. Il Partito Democratico tiene, si fa per dire, solo nella Toscana di Matteo Renzi e nel Trentino della ministra uscente Maria Elena Boschi. L'Italia si troverà, dunque, a fare i conti con un deciso exploit del Movimento 5 Stelle e con una netta rimonta del centrodestra che supera ampiamente la coalizione di centrosinistra. E' una vittoria molto ampia per entrambi.

Luigi Di Maio porta il Movimento, che nel 2013 aveva raccolto il 25,6% dei consensi, fin dove si era prefisso e anche oltre. Il suo obiettivo era raggiungere il traguardo del 30% e non solo l'ha centrato ma lo ha anche superato. Complesso per il leader politico pentastellato trasformare ora questo suffragio in un progetto che lo porti a palazzo Chigi. Anche se questa sarà la sua richiesta al Capo dello Stato: con un pacchetto di voti che supera il 31% dirà che intende guidare lui quella che sarà la futura squadra di governo. Anche l'alleanza di centrodestra ha fatto centro. La coalizione supera ampiamente il 36% arrivando anche al 37% al Senato. E a cantare vittoria è Matteo Salvini. La sua Lega ha quadruplicato i voti dal 2013. E, soprattutto, ha superato ampiamente Silvio Berlusconi.

Anche Fratelli d'Italia cresce: pure Giorgia Meloni ha raddoppiato i suoi voti dal 2013 (quanto ottenne meno del 2%) portandosi al 4,20% sia alla Camera che al Senato. Sul filo di lana Noi con l'Italia che supera di poco l'1%.

Per il centrosinistra, invece, i presagi più neri si sono avverati compreso il pericolo di crollo del Pd sotto la soglia psicologia del 20%: al Senato il partito di Matteo Renzi è al momento al 19,86%. Nell'alleanza l'unica che potrebbe sopravvivere sarebbe +Europa di Emma Bonino, che supera, ma di poco, il 2%. Anche per Liberi e Uguali i risultati non sono confortanti: alla Camera è al 3,55%, mentre al Senato al 3,36%, un risultato al di sotto delle aspettative.



6:00 - AFFLUENZA DEFINITIVA SI ATTENDE ANCORA

A sette ore ormai dalla chiusura delle votazioni per le elezioni politiche e regionali mancano al Viminale i dati definitivi dell'affluenza di tre comuni. Stando ai dati del sito ufficiale del ministero dell'Interno, mancano ancora i dati di un comune, ognuno, della provincia di Roma, Como e Bari. Quattro, invece, i comuni mancanti per l'affluenza definitiva delle regionali, nel Lazio e in Lombardia: tre in provincia di Roma e uno in provincia di Como.



7:00 SENATO UNINOMINALE L’AQUILA: QUAGLIERIELLO VINCE DI POCO

Partito benissimo e con un ampio distacco Gaetano Quagliariello (centrodestra) si attesta sul 39,37% nell’uninominale de L’Aquila quando sono state scriutinate 578 sezioni su 721.

Ha ridotto sensibilmente il margine la candidata del M5s, Emanuela Papola che raggiunge il 36,4%

Massimo Cialente (centrosinistra) si ferma al 17,55%.

Si tratta di una riconferma del centrodestra nella provincia del terremoto del 2009 che ha già espresso il sindaco del capoluogo appena un anno fa. Rispetto allo scorso anno  crescono i grillini.



7:10 - SENATO UNINOMINALE PESCARA. DI NICOLA SPACCA…

Se nell’entroterra dell’Abruzzo il centrodestra è più forte ma di poco, sulla costa le cose sono molto diverse.

Il M5s è di gran lunga la forza maggiore anche rispetto alle altre coalizioni.

Il candidato grillino, Primo Di Nicola, è... primo con il 40,44% seguito dal candidato del centrodestra Antonella Di Nino che si ferma al 34,18%.

Federica Chiavaroli (centrosinistra e sottosegretario alla giustizia uscente) rimane inchiodata al 18,44%.

La forbice si riduce nel Comune di Pescara dove il M5s si ferma al 35,93%, il centrodestra al 33,8% ed il Pd al 21,91% con un rilevante scostamento rispetto al dato globale del collegio.

Mancano all'appello ancora circa 400 sezioni.



7:31 - ABRUZZO CAMERA: M5S VINCE SU TUTTI DI MISURA

Alla Camera il M5s vince su tutti quando sono state scrutinate 790 sezioni su 1639, dunque circa metà.

I grillini si attestano al 37,2% mentre il centrodestra incalza con il 36,82%.

La coalizione di centrosinistra si ferma al 18,74% .

Al momento dunque  al Collegio uninominale Pescara Andrea Colletti (M5s) è al 38,27%, Guerino Testa (Centrodestra) 34,48% e Antonella Allegrino al 18,99%.

Al Collegio uninominale Chieti Daniele Del Grosso (M5s) è al 40%, Emilia De Matteo (centrodestra) 34,32% e Antonio Castricone (Centrosinistra) 18,64%.

Al Collegio uninominale di Vasto il M5s ancora più su con il 43,76% con la candidata Carmela Grippa seguita da Enrico Di Giuseppantonio con il 32,36% (Centrodestra) e Marusca Miscia con i 17,69%.

Nel Collegio uninominale Abruzzo 2 della Camera a L’Aquila si conferma il dominio del centrodestra con Antonio Martino al 42,16%, Giorgio Fedele (M5s) con il 32, 64% e Lorenza Panei 18,1% (Centrosinistra).

Nel Collegio uninominale di Teramo ritorna in testa il M5s con Antonio Zennaro al 39,68%, seguito dalla giovanissima Lucrezia Rasicci con il 34,22  e Sandro Mariani che si ferma al 19,19%.




8:05 - VOTO ESTERO PD IN TESTA, M5S TERZO

Nel voto per il Senato nella circoscrizione Estero il Pd, dopo la debacle che si configura a livello nazionale, sembra reggere confermandosi, quando sono state scrutinate 407 sezioni su 1.858, il primo partito. I Dem conquistano dunque il 26,5%, inseguiti dalla coalizione di centrodestra al 20,6%. Solo il terzo posto per il Movimento cinque stelle con il 16,3%, seguito da Maie al 12% e da Usei al 10%.Risultato oltre l'andamento nazionale per Liberi e Uguali al 5,2% e per +Europa della Bonino che conquista il 4,7%.


8:51 - M5S VERSO CAPPOTTO INMOLISE

In Molise il M5s fa cappotto. Le operazioni di scrutinio sono ancora in corso ma ormai la forbice che separa i candidati sembra definitiva. Al Senato i Cinquestelle eleggono Luigi Di Marzio e Fabrizio Ortis, alla Camera Antonio Federico. A scrutini non ancora ultimati la logica dei numeri parla in favore di Rosa Alba Testamento eletta all'uninominale nel collegio di Isernia, davanti a Mario Pietracupa (centrodestra). Alle prime luci dell'alba i festeggiamenti nella sede elettorale di Campobasso che intorno alle 8 di questa mattina è stata momentaneamente chiusa.


9:01 - IN PUGLIA D’ALEMA ULTIMO

Mancano ancora una decina di sezioni da scrutinare (550 su 564), ma è confermata la sconfitta di Massimo D'Alema nel suo collegio storico salentino di Nardò dove corre per l'uninominale al Senato per Leu. Per lui la percentuale si ferma al 3,9%, poco sopra la media regionale presa dal partito di Grasso, ed è ultimo tra i candidati. Nel collegio vince, come quasi ovunque in Puglia, il candidato del M5s, Barbara Lezzi (39.84%), secondo è il candidato del centrodestra, Luciano Cariddi (35,17%), e terza la candidata del centrosinistra, Teresa Bellanova, viceministro uscente del Pd che ha ottenuto il 17.4%.


9:10 - C’ERA UNA VOLTA L’EMILIA ROSSA

La ""rossa"" Emilia-Romagna perde il suo colore storico e si tinge di giallo-blu. Gli eredi del Pci, che hanno guidato praticamente tutti i comuni dal dopoguerra a oggi, mollano la presa per far spazio a Movimento 5 stelle e al centrodestra, con la Lega a far da traino, che dopo le elezioni politiche del 4 marzo diventa il primo partito in regione. Quando sono state scrutinate oltre due terzi delle schede la fotografia è ormai nitida. Alla Camera - ma i dati del Senato sono speculari - la coalizione di centro destra si afferma con il 33,75% delle preferenze, con in testa la Lega Nord che totalizza il 20% e Forza Italia appena il 10% (FdI 3,3% e Noi con l'Italia lo 0,59%). Il Partito democratico, assieme alle liste che hanno formato la coalizione di centro sinistra, hanno raggiunto il risultato storico (in negativo) del 30,2% (nel 2013 avevano ottenuto il 37%), con il partito di Renzi fermo al 26%, +Europa della Bonino con il 2,9% delle preferenze, la lista Insieme - sponsorizzata dallo stesso Romano Prodi - lo 0,73% e Civica Popolare del ministro Lorenzin a 0,56%.

Nella regione guidata dal governatore Stefano Bonaccini, i candidati Cinquestelle totalizzano il 27,7% delle preferenze superando appunto nettamente il Pd che non è più il primo partito.Liberi e uguali va meglio che in altre parti d'Italia, ma certamente il 4% delle preferenze non può considerarsi un risultato soddisfacente soprattutto per il ""carico da 90"" che portavano sulle spalle candidati come l'ex segretario Pd, Pier Luigi Bersani, e l'ex governatore Vasco Errani.



9:25 A L’AQUILA CITTA’ E’ DEL CENTRODESTRA

Scrutinio terminato in tutte le sezioni della città de L’Aquila che si conferma del centrodestra. Alla Camera, uninominale, il candidato Antonio Martino che alla vigilia aveva creato qualche leggero mal di pancia, ha battuto gli sfidanti con  un importante 43,26% (oltre 17.600 voti alla coalizione, Forza Italia primo partito con il 19% e subito dopo la Lega al 17,3%). Il Movimento 5 Stelle, alla Camera, e il candidato Giorgio Fedele, si ferma al di sotto della media nazionale con il 27,62%.

Lorenza Panei del centrosinistra si ferma al 19,54%. Il Pd ha raccolto gran parte dei consensi della coalizione: 15,66% per un totale di poco più di 6 mila voti.

Luigi Fabiani di Liberi e Uguali al 4,5%, Alessandro Tettamanti di Potere al Popolo al 2,09%, Claudia Pagliariccio di Casa Pound all’1,54%.



9:55 - IPOTESI RIPARTIZIONE SEGGI

Stando alle proiezioni dei dati quando mancano circa un terzo delle sezini da scrutinare a livello nazionale si fanno strada le ipotesi delle ripartizioni dei seggi.

Alla Camera (316 seggi) andrebbero 259 al centrodestra, 231 al M5s, 113 al centrosinistra, 15 a Leu .

Come detto maggioranze impossibili: Al M5s mancano 85 seggi, al centrodestra 57,

Al Senato (309 seggi) 1323 andrebbero al centrodestra, 115 al M5s, 54 al centrosinistra e 8 a Leu .

Qui invece al M5s mancano 43 seggi per la maggioranza e 26 al centrodestra.

11:00 DI NINO (CENTRODESTRA): «HO PERSO. PUNTO E BASTA»   

Antonella Di Nino, sindaco di Pratola Peligna, candidata al Senato all’Uninominale Pescara ammette la sconfitta quando sono state scrutinate 850 sezioni su 918 ed il M5s con Primo Di Nicola si attesta al 40,79% e Di Nino (centrodestra) al 34,38%.

«Ho perso.  Non mi lascerò andare alle analisi del voto», commenta Di Nino, «Quelle le lascio agli altri. La volontà popolare è sovrana ed è questa che va rispettata.  So solo che ho combattuto senza risparmiarmi in questa campagna elettorale così come ho sempre fatto nella mia vita politica ed amministrativa.  Ma oggi il popolo ha scelto altri candidati a rappresentare questa parte dell'Abruzzo e saranno loro a doversi spendere senza se e senza ma per far valere le ragioni del nostro territorio.  C'è solo una grande amarezza che mi porterò dentro per sempre, quella di aver provato tanta sofferenza quando sono stata colpita nella dignità da una parte politica che non avrà mai la mia stima».

Molto meglio è andata per il centrodestra nell’Aquilano.


11:10 - RIELETTO ANDREA COLLETTI (M5S)

Andrea Colletti è stato eletto alla Camera nel riparto maggioritario con il 41,3% dei voti: per il deputato uscente del M5S si tratta di un notevole successo personale. L'avvocato di Montesilvano ha staccato Guerino Testa di quasi 12 mila voti, visto che si è fermato al 34,1%. Al terzo posto la candidata del centrosinistra Allegrino che ha raccolto il 17,1%, soto al 3% Leu e 1,6% per Potere al Popolo.



11:42 - SPOGLIO, 13 ORE NON BASTANO...

Oltre 13 ore dopo la conclusione delle operazioni di voto è ancora in corso lo spoglio delle schede per l'uninominale: 57.804 su 61.401 le sezioni scrutinate alla Camera, mentre sono stati chiusi 112 collegi uninominali su 231, in base ai dati del Viminale. Anche al Senato mancano circa 4mila sezioni e sono stati chiusi 51 collegi uninominali su 115.



11:49 - SALVINI: «SONO UN UOMO DI PAROLA. ITALIA MIGLIORE NEI PROSSIMI 5 ANNI»  

 «Sara' mio, non diritto, ma dovere incontrare e ascoltare tutti, anche la Boldrini. Escludo governi di scopo, a tempo, istituzionali. O possiamo portare avanti il nostro programma o a governi minestrone non partecipiamo. Ascoltare la validita' di alcune proposte e' un dovere, ma la squadra e' quella con cui ci siamo presentati, non vogliamo cambiarla in corso». Cosi' Matteo Salvini, leader della Lega, nel corso di una conferenza stampa da Milano.

«La squadra a cui mancano meno numeri per avere la maggioranza e' quella del centrodestra. A seggi chiusi lavoreremo perche' la squadra piu' vicina arrivi a essere maggioranza», dice il leader della Lega

«Non commento le debacle altrui: l'arroganza di Renzi è stata punita e non vedo l'ora di iniziare. Il governo di Renzi gli italiani non l'hanno capito né votato», ha concluso.

 


12.10 - A SALERNO DE LUCA FIGLIO SCONFITTO DA M5S

A Salerno, il Movimento 5 Stelle e' al 40%; il Pd al 18%. Un risultato storico in una citta' considerata il 'feudo' elettorale dem del governatore campano, Vincenzo De Luca. Un dato che nel seggio assegnato secondo il sistema maggioritario comporta un effetto immediato: il candidato Pd Piero De Luca, figlio del presidente della Regione, non viene eletto subito ma dovra' aspettare l'assegnazione dei seggi della parte proporzionale (e' capolista del Pd a Caserta). La debacle e' evidente: Piero De Luca supera di poco il 22% delle preferenze (23,13%) e si piazza al terzo posto dietro al candidato del centrodestra Gennaro Esposito (27,31%) e al vincitore, il pentastellato Nicola Provenza (40,84%) che viene eletto deputato. Nicola Provenza, da anni vicino al Movimento 5 Stelle, ha 57 anni ed e' un medico-chirurgo. Una vita nello sport: e' stato prima calciatore, poi allenatore professionista in diverse societa' di Lega Pro ed e' l'ex medico sportivo della Salernitana. Al Senato, il quadro non cambia: il candidato dem Tino Iannuzzi e' terzo; vince il Movimento 5 Stelle con il senatore uscente Andrea Cioffi, ingegnere di Salerno.


DI MAIO (M5S): «E’ INIZIATA LA TERZA REPUBBLICA»  

«Il M5s triplica il numero dei parlamentari eletti».

Così Luigi Di Maio in conferenza stampa all'hotel Parco dei Principi sottolineando che «ci sono intere regioni che sono andate al Movimento Cinquestelle».

«In intere regioni siamo sopra il 50% ed in alcune aree abbiamo raggiunto il 75%», esulta Di Maio che commenta: «Rappresentiamo tutto lo stivale, dalla Valle d'Aosta fino alla Sicilia, tra l'altro in Valle d'Aosta abbiamo eletto la prima donna parlamentare della regione. Abbiamo una forza politica che rappresenta l'intera nazione: non posso dire lo stesso di altri che invece sono forze politiche territoriali. Questo è importante, perché il fatto di essere rappresentativi dell'intera nazione ci proietta inevitabilmente verso il Governo del Paese».