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Aeroporto d’Abruzzo, anche Wizz Air lascia

Dopo tre anni e mezzo gli ungheresi salutano

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Aeroporto d’Abruzzo, anche Wizz Air lascia

 

 

ABRUZZO. Non solo Mistral Air: un’altra compagnia nei prossimi mesi lascerà l’aeroporto di Pescara. Si tratta della low cost ungherese Wizz Air che attualmente collega lo scalo abruzzese con Bucarest.

 Due voli settimanali, il martedì e il sabato, garantiti solo fino al 27 luglio. Poi arriverà lo stop, impossibile prenotare per i mesi successivi. Un brutto colpo per l’aeroporto d’Abruzzo  ma non certo per la compagnia che naviga in ottime acque e pensa anche ad Alitalia ma solo per le rotte a breve e medio raggio.

Proprio nei giorni scorsi il vettore ha annunciato nuovi collegamenti da Bari con Breslavia (Wroclaw), città polacca della Bassa Slesia.  

Ma cosa non ha funzionato in Abruzzo?

Già nel 2015 il volo venne tagliato per un periodo perché non si vendevano biglietti.

Si tentò anche con offerte stracciate: voli con tariffa ‘basic’ (senza possibilità di scegliere il posto a sedere o l’imbarco prioritario) a 17 euro e quelli  ‘plus’ a 60 euro.

Il vettore ha cominciato ad operare nello scalo abruzzese alla fine del 2014, come aveva raccontato nei mesi scorsi PrimaDaNoi.it  godendo di uno sconto del 50% sulle tariffe di handling, per un costo di circa 850 euro a viaggio (Ryanair pagava 650).

La Saga si impegnò pure a pagare circa 9 euro per passeggero sia in partenza che in arrivo (per Ryanair erano 10 euro) e questo sarebbe stato il classico “incentivo” che il “pubblico” finanzia per incrementare il turismo…

La fine del rapporto con Wizz Air, a questo punto, sarebbe la naturale conclusione del contratto triennale (con slittamento per problemi tecnici) in scadenza che il vettore non ritiene più vantaggioso rinnovare.

Da qui anche la decisione di puntare su nuovi scali, come quelli pugliesi, più attraenti per i turisti.

Quello per la Romania, come detto, era un volo bisettimanale e alla stipula del contratto, facendo stime ottimistiche, si calcolarono circa 21 mila passeggeri all’ anno per un totale di incentivi versati pari a 189.000 euro circa. 

Di contro Wizzair dovrebbe aver versato a Saga il costo dei servizi handling che vengono calcolati in circa 89.000 mila euro. Differenza netta 100.000 euro l’anno da moltiplicare per tre anni di contratto.

Come sia andata non si sa.

E dunque mentre lo scalo abruzzese rischia una pericolosa discesa la compagnia aerea ungherese continuerà a volare alto: nel 2017 Wizz Air  ha trasportato oltre 28 milioni di passeggeri sulle sue rotte a basso costo, circa il 24% in più rispetto al 2016. 14 nuovi aeromobili sono stati aggiunti alla flotta di Wizz Air, di cui 13 Airbus A321 e un Airbus A320, raggiungendo un totale complessivo di 88 velivoli.




‘IL PACCO’ DI MISTRAL AIR

Decisamente altri numeri rispetto alla Mistral Air che in queste ore sta dando grattacapi alla Regione.

La compagnia partecipata da Poste Italiane, infatti, nonostante un contratto triennale appena firmato, vorrebbe togliere le tende e lasciare lo scalo. E dire che non sono passati nemmeno 4 mesi da quando si prometteva di movimentare circa 195 mila euro o da quando si fantasticava su aeromobili battezzati con nomi di località abruzzesi e dolcetti abruzzesi smistati tra i turisti a bordo scalpitanti di scoprire l’Abruzzo.

Non promesse campate in aria, eh, ma scritte nero su bianco su un contratto che - per quanto fosse pieno di formulazioni ipotetiche   -  aveva comunque il suo valore legale.

Altro che arrivo di postini e impiegati delle poste grazie alla campagna marketing aziendale per risollevare le sorti del turismo abruzzese: quello con Mistral Air, se le cose non si raddrizzano, rischia di essere ricordato nella storia come un gran ‘pacco’.

 

a.l.