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Regione Abruzzo "commissaria "il Comune di Campotosto

Febbo sbotta: «Ennesima delibera illegittima»

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Regione Abruzzo "commissaria "il Comune di Campotosto


ABRUZZO. Il presidente Luciano D'Alfonso lo chiama "soccorso istituzionale". Il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, lo chiama "commissariamento".

Al centro a delibera di giunta regionale numero 2 dell’11 gennaio scorso che verte sulla «facilitazione realizzativa della gestione post sisma 2017» del Comune di Campotosto.

L'idea della giunta è quella di «prestare soccorso istituzionale al Comune di Campotosto che si trova in difficoltà per l’esiguità delle risorse umane e la complessità delle procedure da seguire per quanto riguarda la ricostruzione post sismica. Con questo provvedimento la Regione offre il supporto di tre propri funzionari guidati dalla dirigente Eliana Marcantonio per l’espletamento delle attività giuridico-amministrative del Comune aquilano relativamente alle procedure della ricostruzione».

Secondo l’esponente di centrodestra, invece, quel documento è «illegittimo, insensato e imbarazzante nei contenuti e nelle motivazioni».

La situazione nel Comune è effettivamente difficile: c’è totale incertezza sull’arrivo delle Sae (soluzioni abitative provvisore) e sull’erogazione del contributo di autonoma sistemazione. Inoltre da un anno i cittadini della frazione di Ortolano sono stati evacuati e non hanno indicazioni su un ipotetico ritorno a casa.

E secondo il centrosinistra alla regione la soluzione è affiancare qualcuno di fidato al ssindaco.

Così nella delibera la giunta individua due dipendenti regionali (Eliana Marcantonio del servizio Patrimonio Ommobiliare e Giuseppe Spedicato del Servizio Attività Legislative)  per supporto giuridico amministrativo per lo svolgimento delle attività del sindaco. E’ stata nominata anche Lucia Pandolfi, dell’ufficio di diretta Collaborazione del presidente. A lei è stato affidato il compito di «referente per il sindaco per rappresentare le problematiche e individuare le soluzioni».

«Siamo – spiega Febbo – di fronte all’ennesimo sacco vuoto e riempito per l’occasione solo di chiacchiere. Attraverso l’atto approvato a favore del Comune di Campotosto si annullano di fatto le attività e l'autonomia del sindaco, in merito a problematiche di bilancio e della ricostruzione post terremoto, per essere supportate da due dipendenti regionali che non possono in alcuna maniera invece sostituire, affiancare o sostituire l’attività amministrativa comunale. Siamo proprio al paradosso. Senza convenzione, senza un accordo di funzioni e quadro economico vengono scelti due dipendenti regionali attraverso la citata DGR per supportare delle specifiche attività che per diritto e costituzione spettano ai dipendenti comunali e all’azione politica ed amministrativa del Sindaco».

Insomma secondo Febbo il presidente D’Alfonso «per l’ennesima volta» avrebbe approvato una «scatola vuota e illegittima».

«Il presidente D'Alfonso che tanto vanta influenza ed entrature nei confronti del Governo Nazionale PD farebbe molto meglio ad intervenire per chiedere norme più snelle e meno burocratizzazione per gli interventi post sisma e magari anche supporti tecnici a carico della Protezione Civile, oggi smantellata dai Governi Renzi-Gentiloni».

Nei prossimi giorni Febbo  convocherà in commissione vigilanza sia il sindaco di Campotosto per capire le reali esigenze amministrative sia i due dipendenti regionali individuati dal Presidente D’Alfonso per conoscere la natura legislativa e i ruoli, tempi e modalità del servizio da svolgere all’interno dell’amministrazione comunale.

L’idea non è piaciuta nemmeno al gruppo di Fratelli d’Italia L’Aquila.

«L’arroganza politica e amministrativa del sultano D’Alfonso e della sua maggioranza ha raggiunto forse il suo massimo picco, forse perché legata al delirio di onnipotenza derivato dalla promessa di un posto blindato alle prossime elezioni politiche», dicono il portavoce comunale di Fratelli d’Italia, Michele Malafoglia, e Mauro Caradonna, componente dell’Assemblea nazionale del partito.

«Infierire su un Comune che da oltre un anno fa i conti con enormi difficoltà legate al post sisma è semplicemente disgustoso».

 

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