PROTESTE DOCUMENTATE

Pedaggi sbagliati: «ogni giorno pago cifre ‘random’ sempre con la stessa vettura»

Il racconto di un nostro lettore. E Strada dei Parchi spiega

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Pedaggi sbagliati: «ogni giorno pago cifre ‘random’ sempre con la stessa vettura»

 

 

 

 

 

 

 

ABRUZZO. Ma quale svista momentanea: incappare in pedaggi errati può essere più frequente di quanto uno pensi.

 Qualche giorno fa vi avevamo raccontato la segnalazione di un automobilista che con la stessa vettura e lo stesso tragitto si è trovato a pagare tariffe diverse. 

Non un caso isolato e a quanto pare succede più spesso di quanto si possa immaginare ed è tutto documentato perchè molti sono i pendolari che per ottenere i rimborsi dalle aziende devono conservare gli scontrini.

 

Ne sa qualcosa un nostro lettore, che, con ricevute alla mano, ci dimostra come da tempo paghi cifre a caso pur viaggiando sempre con il suo veicolo di lavoro, un Fiat Scudo.

 Un problema già segnalato alla direzione autostradale che si era detta pronto ad effettuare dei controlli. Poi anche una risposta più ‘tecnica’ che per l’automobilista aveva però qualcosa di  fantascientifico adducibili alla «curvatura del cristallo anteriore che riflette il fascio infrarosso ecc ecc….»

 Insomma a suo piacimento il casello registra il veicolo come classe A o B.

Non c’è una dicitura univoca e questo è di certo strano.

 

Oggi, a distanza di 3 anni da quella prima protesta, il nostro lettore continua a pagare cifre "random" a seconda che transiti col suo veicolo, sempre lo stesso, sotto le porte automatiche o in quelle presidiate dall’operatore.

E' la dimostrazione che il problema esiste almeno da tre anni. 

 

Nel suo caso le letture errate ci sono praticamente sempre in ingresso al casello di Brecciarola, dove il veicolo viene caratterizzato ‘B’ nel 95% delle volte. Se in uscita si imbocca la corsia del casello automatico viene quasi sempre ricatalogato ‘B’ mentre se  transita al casello con l’operatore la porta lo riconosce come “A”.

 

«Queste anomalie», racconta il nostro lettore, «si verificano su tutti i tratti autostradali che attraversano l'Abruzzo. Ho ricevute con A e B anche sulla A14».

 Ma vediamo le ricevute nei dettagli:

il 17 novembre 2016  alle 9.48 il veicolo viene catalogato come classe B e il pedaggio è di 10,50 euro. Alle 15.19, invece, diventa classe A e il pedaggio è di 8 euro.

 Il 17 marzo alle 9.35 il veicolo viene registrato come di classe B ed il pedaggio è di 8,30 euro mentre al ritorno diventa di classe A ed il pedaggio è di 8,90.

  Il 6 luglio 2017, invece, in entrata ed uscita la vettura viene identificata sempre di classe A così come il 24 maggio.

  Il 20 luglio 2017, però,  alle 9.06 il veicolo viene classificato di classe A e paga 4,40 euro, all’uscita diventa classe B e il pedaggio è di 4,50 euro.

 

  

UN ALTRO ERRORE E STRADA DEI PARCHI RISPONDE

Alfonso Gargano, che già nei giorni scorsi era incappato in un errore del rilevamento della classe della sua auto ha riscontrato un nuovo problema e chiesto l’intervento degli operatori.

Strada dei Parchi ha poi spiegato il motivo dell’errore: «a seguito di un’attenta analisi delle caratteristiche geometriche del veicolo da lei condotto, è emerso che l’altezza della sagoma del veicolo misurata sul primo asse risulta prossima a 1,30 mt che distingue la classe A dalla classe B. E’ pertanto verosimile che in funzione carico trasportato e della velocità di attraversamento della pista in  entrata o di uscita dal casello, il veicolo da lei condotto all’atto della rilevazione della sagoma sia risultato più alto sull’asse anteriore, questo nonostante le nostre piste siano state tarate a metri 1,32 con due centimetri di tolleranza proprio per far fronte a possibili errori di classificazione».