DIETRO LE CARTE

Bandi Ryanair e Mistral: dopo rinuncia del direttore arriva l’incompatibilità del nuovo nominato

Dopo due mesi la Regione si è accorta dell’errore

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Bandi Ryanair e Mistral: dopo rinuncia del direttore arriva l’incompatibilità del nuovo nominato

 

 

 

ABRUZZO. Un momento atteso per anni, studiato nei minimi dettagli, visto come un’ancora di salvezza per le sorti dell’aeroporto d’Abruzzo.

Eppure non sono mancate sorprese per il bando per il “brand Abruzzo”, una gara pubblica che ha premiato due vettori.

C’è un particolare inedito da raccontare ancora, dopo l’aggiudicazione a Ryanair e Mistral Air del bando milionario per il marketing turistico e che dovrà portare risultati concreti e quantificabili.

Cosa debbano fare le due società lo abbiamo già spiegato nei giorni scorsi: ‘pompare’ il brand Abruzzo e cercare di portare quanti più turisti possibile in regione.

La Regione, dunque, finanza con soldi pubblici i vettori privati affinchè facciano  pubblicità la quale dovrebbe spingere gente a venire in Abruzzo comprando i biglietti delle società finanziate.

E ognuno lo farà a proprio modo: gli irlandesi hanno fornito in piano dettagliatissimo (banner, email, post su Facebook), gli italiani di Poste Italiane un po’ meno.

Toccherà comunque alla Regione vigilare quello che viene fatto e come.

Dopo dieci anni di manica larga e controlli zero (il banner da 1mln di euro all’anno pagato dalla Saga senza troppe formalità o gare, per esempio) finalmente questa volta si vuole essere scrupolosi.

Ma c’è un problema.

Già, perché quello di direttore dell’esecuzione non sembra essere esattamente un ruolo ambito la cui poltrona pare scottare. Il primo designato ha cordialmente rifiutato senza però spiegare i motivi. Come se non bastasse il suo sostituto è già saltato.

Nominato e revocato dopo appena due mesi ed otto giorni.

Il 6 novembre la scelta e il 14 novembre  la Regione si è accorta di aver nominato la persona sbagliata perché da controllore sarebbe finito a dover controllare anche il proprio operato.

Il tutto è partito, come avevamo già raccontato in parte qualche giorno fa, a fine agosto, quando  la Regione ha dovuto prendere atto della rinuncia alla nomina di Direttore dell'esecuzione del contratto firmato con Mistral e Ryanair da parte  di Aldo Saraceni, fino al 30 giugno assegnato al dipartimento agricoltura e poi dal 1° luglio al dipartimento trasporti.

Un no arrivato con una stringatissima comunicazione inviata tra gli altri anche al vice presidente con delega al Turismo Giovanni Lolli.

«Non voglio alimentare polemiche e per questo mi astengo dallo spiegare i motivi della mia decisione irrevocabile», l’unica spiegazione.

Eppure già prima della nomina il nome di Saraceni è stato inserito nei contratti controfirmati dal notaio e individuato come responsabile dell’esecuzione.

La Regione ha dovuto prendere atto del rifiuto e il 6 settembre  ha conferito l’incarico ad Antonio Ruggeri, (ex Aptr) responsabile dell’ufficio comunicazione ed eventi promozionali della Regione.

In pratica Ruggeri si occupa della produzione del materiale istituzionale e promo-commerciale, realizza i progetti, piani di comunicazione e campagne pubblicitarie ed è responsabile dell’organizzazione degli eventi promozionali.

E’ stato scelto in quanto ritenuto «la figura più idonea per lo svolgimento dell’incarico di direttore dell’esecuzione del contratto in possesso di specifica professionalità e di adeguata competenza, nonché di elevata esperienza lavorativa».

 



Solo due mesi più tardi, però, la Regione ha dovuto fare marcia indietro ed ammettere che Ruggeri non era la persona giusta, che la scelta non era adeguata e opportuna.

Non per mancanza di requisiti ma per un pericoloso conflitto.

Così il 14 novembre scorso il direttore Giancarlo Zappacosta, lo stesso che aveva firmato l’incarico, ha dovuto firmare la revoca.

In capo a Ruggeri, si legge nella determina, «si incentrano due incarichi che potrebbero ingenerare una situazione di sovrapposizione in quanto egli, in qualità di responsabile di ufficio dà impulso allo svolgimento di attività di supporto e indirizzo all’esecuzione dei contratti promo-pubblicitari e come direttore dell’esecuzione, pone in essere attività di vigilanza e controllo quantitativo e qualitativo, effettuando verifiche che possono avere riguardo anche sulle azioni poste in essere a seguito dell’esplicazione delle funzioni proprie di responsabile dell’ufficio».

Fuori Ruggeri, dentro Rita Panzone, dirigente del servizio programmazione, innovazione e competitività.

Ma cosa dovrà fare dunque adesso Rita Panzone che Saraceni non voleva fare e Ruggeri non poteva fare?

Il direttore è a tutti gli effetti, nei confronti dell’impresa, l’amministrazione committente, deve occuparsi della direzione e del controllo tecnico contabile dell’esecuzione del contratto e lavorare a stretto contratto con il rup. Non un optional ma un ruolo obbligatorio per i bandi superiori a 500 mila euro.

Insomma la Regione non ne ha potuto proprio fare a meno.

LO SCOPO DEL CONTRATTO

A qualche centinaia di chilometri dall’Abruzzo il commissario del Comune di Trapani, l’ex procuratore Messineo, dovendo valutare la proposta di Ryanair ha di recente  fatto notare la curiosa stranezza che un contratto di “co-marketing” venga proposto da società di trasporto e non di pubblicità come sarebbe più logico tanto che i vettori «non includono le attività di promozione pubblicitaria in favore di terzi nel loro statuto societario. Se ciò fosse vero, potrebbe fondatamente ipotizzarsi che il reale scopo della iniziativa sia non già la promozione pubblicitaria, ma il trasporto, e cioè l'offerta ai potenziali turisti di una serie di agevoli opportunità di raggiungere l'aeroporto di Birgi mediante adeguati voli "low cost" predisposti dalla compagnia aerea contraente quale corrispettivo delle erogazioni finanziarie ricevute».

Insomma si tratta di pubblicità o di agevolazioni per la compagnia di trasporto?

Alessandra Lotti