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Salasso pedaggi A24-A25: sabato nuova protesta dei sindaci di Abruzzo e Lazio

Il 15 tavolo al Ministero

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Salasso pedaggi A24-A25: sabato nuova protesta dei sindaci di Abruzzo e Lazio

L'AQUILA. Nuova mobilitazione di sindaci e amministratori di Abruzzo e Lazio contro il caro pedaggi di A24 e A25: sabato prossimo dalle 9:30 è in programma una manifestazione di protesta nei pressi del casello dell'Aquila ovest, nel capoluogo abruzzese, nello spazio compreso tra la via di collegamento tra la ss 17 e l'accesso autostradale.

L'iniziativa è stata decisa al termine della riunione svoltasi ieri a Carsoli durante la quale sono state ribadite le richieste avanzate al ministro Graziano Delrio e ai due presidenti di Regione Lazio e Abruzzo Nicola Zingaretti e Luciano D'Alfonso, contenute nel documento in cui si chiede, tra le altre cose, la sospensione da parte del Concessionario degli incrementi dei pedaggi autostradali. Nel corso della serata, inoltre, è stato già stabilito che una nuova protesta si svolgerà prossimamente nei pressi del casello di Castel Madama.

«Le proposte di Piano economico finanziario ricevute da Strada dei Parchi erano drammaticamente irrealistiche, come sottoscritto da tutti gli organismi tecnici di valutazione che hanno evidenziato come tali proposte avrebbero comportato oneri per altri 6 miliardi e tariffe ancora più insostenibili per gli utenti», ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio. «Non vi è quindi nessuna proposta agli atti del Mit che sia volta a calmierare o contenere le tariffe derivanti dalla convenzione del 2009 - continua Delrio - visto che al contrario le peggioravano. Anche la proposta ricevuta ieri sera in extremis, sostanzialmente richiede risorse pubbliche per la riduzione dei pedaggi, senza prevedere alcuno sforzo da parte del gestore e quindi risulta irricevibile».

«La mancata collaborazione sin qui registrata - conclude Delrio - e i numerosi ricorsi di Strada dei Parchi, che hanno poi determinato l'obbligo all'aumento delle tariffe, hanno purtroppo creato l'attuale situazione. Spero che in futuro ci si sieda al tavolo con atteggiamento diverso, per raggiungere rapidamente un accordo condiviso sul piano di riduzione delle tariffe da presentare a Bruxelles».

 

 «USARE RICAVI DESTINATI AD ANAS PER L’ISTITUZIONE DI UN FONDO PER GLI UTENTI»

 Intanto Strada dei Parchi SpA (SdP) ribadisce la propria disponibilità a collaborare per affrontare i temi delle tariffe e del nuovo Piano Economico Finanziario (PEF) già in occasione dell’incontro convocato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per il prossimo 15 gennaio.

 La società ribadisce che l’incremento del 12,8% deciso dal MIT quest’anno costituisce la somma degli incrementi tariffari previsti dal contratto, da sempre noto al Ministero e alle Regioni, «bloccati negli ultimi tre anni ingiustamente, come stabilito dalle sentenze della Magistratura, che doveva essere gestito in ben altro modo se per tempo vi fosse stata la volontà e la lungimiranza di approvare il nuovo PEF».

Da 5 anni SdP attende la sua approvazione, come stabilito anche dalla Legge 228/2012, per sostenere le zone colpite dal terremoto nel 2009.

 «Staremo al tavolo convocato dal MIT il 15 gennaio  grande disponibilità al confronto, purché esso sia basato su dati reali, per trovare soluzioni condivise e sostenibili, ma senza accettare ulteriori gravami sulle tariffe autostradali che vedono già oggi, su 10 euro di pedaggio pagato dall’utente, riversare allo Stato 5,7 euro, mentre con i 4,3 € restanti SdP deve pagare le manutenzioni ordinarie, gli stipendi dei dipendenti, la remunerazione dell’investimento e quant’altro necessario per il mantenimento dell’Autostrada».