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Balkan Express cancella voli Sharm El Sheikh, caos anche a Pescara

Migliaia di viaggiatori lasciati a terra. Feste rovinate e niente voli fino ad aprile 2018

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Balkan Express cancella voli Sharm El Sheikh, caos anche a Pescara

 

 

 

 

 

 

PESCARA. Problemi con la società che fornisce i servizi a terra e tutti quelli connessi agli hotel e gli alloggi. Rottura degli accordi, del dialogo e grossa grana per Balkan Express ma soprattutto per i viaggiatori con destinazione Sharm El Sheikh.

A causa del disservizio improvviso il tour operator abruzzese ha dovuto interrompere tutti i voli per la destinazione egiziona fino al prossimo 28 marzo 2018 che significa vacanze rovinate per migliaia di persone in tutta italia, Natale e Capodanno compresi.

 

«In seguito alla repentina rottura dei rapporti commerciali con il nostro principale fornitore dei servizi a terra, ci vediamo costretti a sospendere la programmazione per Sharm El Sheikh sino al 28 marzo 2018».

È il post pubblicato sulla pagina Facebook della Balkan Express, che dice poco o nulla sulle ragioni della decisione che porterà enormi conseguenze ed effetti collaterali non semplici da gestire per la società, per i turisti, per il mercato, per i dipendenti e l’indotto.

Già ieri l'operatore aveva annunciato che «per ragioni dovute al nostro fornitore locale, siamo costretti ad annullare la partenza prevista per domani 21 dicembre».

Nel post odierno, in cui si annuncia lo stop fino a marzo, Balkan Express sottolinea che «provvederemo a stretto giro ad eseguire un parziale rimborso degli importi già versati per le prenotazioni confermate, in misura proporzionale alle nostre attuali disponibilità di cassa. Provvederemo nel più breve tempo possibile - si legge ancora - a corrispondere gli importi restanti fino a concorrenza dell'integrale importo del costo di prenotazione».

Ai dipendenti della Balkan, operatore con sede legale a Pescara, secondo persone ben informate sui fatti, sarebbe stato detto di non andare a lavoro domani.

Fioccano anche le mail ad agenzie di viaggio e turisti in partenza.

«Con immenso rammarico siamo costretti a comunicarvi che, per ragioni dovute al nostro fornitore locale, siamo costretti ad annullare la partenza prevista per domani 21 dicembre 2017», dice una mail arrivata senza preavviso lo stesso giorno della partenza inviata dall’ufficio customer care di Balkan Express ai clienti che per primi rinunceranno alla loro vacanza in Egitto.

Cosa accadrà ora?

Scoppia la rabbia dei turisti quelli che dovranno ritornare dall’Egitto e quelli che non partiranno da Napoli, Bari, Bergamo.

Balkan Express in ogni caso dice di aver sottoscritto con la Compagnia Filo Diretto la polizza "Filo diretto Protection" (polizza n. 6006000910/A ) in sostituzione del Fondo di Garanzia per proteggere i viaggiatori anche in caso di annullamento del viaggio per insolvenza temporanea del tour operator. 

«Abbiamo già chiesto informazioni ufficiali all’Enac – spiega il presidente Fiavet Jacopo De Ria – la situazione è in divenire. E comunque siamo a disposizione dei nostri soci con il nostro ufficio legale» che spiega che se il cliente ha prenotato un pacchetto di volo e soggiorno l’agenzia intermediaria non è obbligata a rimborsare ma ovrà farlo il fondo di garanzia contro insolvenza e fallimento del quale il tour operator, sempre che abbia sede in un Paese della UE, deve essersi dotato come prescrive la norma europea. E lo stesso fondo di garanzia deve prendere in carico il rientro o la riprotezione del cliente in corso di viaggio.

Sul web e sui social lo sconcerto è tangibile.

Ed è solo l’inizio.



«BALKAN HA DIFFICOLTA’ A PAGARE: ECCO LA VERITA’»

 «Problemi con il fornitore a terra» dice Balkan.

Il fornitore è Sun Internation una grossa società che fornisce servizi per il turismo ai grossi tour operator.

In un comunicato stampa la società spiega le vere ragioni della rottura: difficoltà nei pagamenti anticipati come pattuiti e difficoltà nei pagamenti recenti.

Non dunque un caso isolato ma l’escalation di una situazione che andava avanti da mesi.

 «Balkan Express», si legge nel comunicato in lingua inglese di Sun, «non vuole pagare anticipatamente  le prenotazioni del nuovo anno e ha chiesto di poterlo differire al 22 gennaio, quando ha detto che riceverà  i soldi dai rivenditori 30 giorni dopo la partenza».

Se questa versione si dovesse dimostrare reale allora gli scenari si potrebbero fare davvero molto pesanti per il gruppo abruzzese fondato e diretto da Igor Asciutto perchè si tratterebbe di carenza assoluta di liquidità che significa stabilità a rischio.

«Abbiamo fatto del nostro meglio per farlo funzionare con i nostri hotel partner in egitto», aggiunge Sun, «ma il fatto che non ci sia alcun pagamento per le prenotazioni del nuovo anno non è stato accettato dagli hotel, specialmente per il fatto che Balkan ha già avuto molti problemi di pagamento durante la stagione e molte volte i turisti hanno riscontrato problemi all’arrivo all’hotel a causa dei mancati pagamenti» .

La Sun spiega che fornirà documenti e terrà conferenze stampa in Italia per dimostrare quanto afferma e che si può facilmente verificare anche chiamando gli hotel che non hanno voluto rischiare di non incassare.

Sun spiega inoltre che una denuncia è già partita alle autorità egiziane che potrebbero persino mettere fuori gioco Balkan Express e non essere più in grado di lavorare per quel paese.