CONSOLIDAMENTO

A24-A25: «il Tar ordina al ministero di trovare 57mln per i lavori»  

Solo 15 giorni di tempo per assegnare i fondi

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Sicurezza A24-A25. Tar: «lavori urgenti, devono andare avanti»

 

 

 

 

 

L'AQUILA. Trovare in 15 giorni i 57,7 milioni di euro necessari alla prosecuzione e al completamento dei lavori di messa in sicurezza urgente antisismica delle autostrade A24 e A25.

 

Questa la decisione del Tar del Lazio nei confronti del ministero delle Infrastrutture accogliendo il ricorso presentato da Strada dei Parchi Spa, la concessionaria delle due arterie che collegano Lazio e Abruzzo.

«Il Tar del Lazio - dice Strada dei Parchi che ha reso nota la decisione del tribunale amministrativo - ha scongiurato lo stop dei cantieri che rischiavano di chiudere tra una settimana al massimo».

Il termine dei 15 giorni fissato dal Tar scatta dalla notifica dell'ordinanza.

«Usciamo da una situazione davvero kafkiana - commenta Cesare Ramadori, amministratore di Strada dei Parchi - ci ordinano di fare dei lavori, ci indicano l'importo. I fondi ci sono, ma non ce li assegnano tutti. Al punto che, senza questa decisione del Tar, avremmo dovuto chiudere i cantieri e lasciare il lavoro incompiuto. Mandando a casa 700 persone. Il tutto - prosegue Ramadori - mentre continuano le scosse e ci avviamo verso il periodo delle nevicate. Ci aspettiamo pertanto che tutto si risolva con il passaggio della Legge di Stabilità, in discussione la prossima settimana alla Camera».

In particolare, scopo dei lavori è quello di prevenire i fenomeni di scalinamento dei viadotti autostradali in caso di terremoto. Il finanziamento mancante è di 57,7 milioni di euro che sono parte dei 111 milioni coperti dal ministero (contro un costo di 169 mln); 111 milioni che «altro non sono - spiega Strada dei Parchi - la somma di due rate del prezzo di concessione che Sdp versa all'Anas».

Tanti gli appelli nei giorni scorsi per evitare il rischio blocco, sia da parte di tutta la politica abruzzese, che degli Amministratori locali, dei Sindacati e dei vertici regionali.

I lavori sono partiti lo scorso maggio e sono stati aperti 70 cantieri lungo un'infrastruttura, ricorda ancora l'ad Ramadori, considerata «strategica per la Protezione Civile».

Il prossimo 17 gennaio è stata fissata l'udienza di merito sulla decisione dei giudici amministrativi e «il collegio del Tar - conclude Strada dei Parchi - si è inoltre riservato di decidere sulla nomina di un commissario ad Acta che subentri al ministero, in caso di inerzia di questo».