AAA CERCASI

Abruzzo. Centri per l'Impiego in tilt da giorni: disservizi e licenziamenti in vista

Cisl: Regione affronti che rapidità i problemi»

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2123

Abruzzo. Centri per l'Impiago in tilt da giorni: disservizi e licenziamenti in vista

 

ABRUZZO. Sistema Informativo in tilt da giorni per i Centri dell’Impiego di tutto Abruzzo.

A fine novembre cartelli posti fuori alle porte avvisavano che dal 27 novembre al 4 dicembre i sistemi informativi sarebbero stati disattivati. Ma qualcosa deve essere andato storto e più del dovuto, perché ieri il sistema era ancora down e al momento non si conosce l’attuale situazione.

Abbiamo chiesto spiegazione... via mail senza ricevere risposta il che fa presupporre che non si è ancora tornati alla normalità. 

Gravi i disservizi: impossibile aprire pratiche e fare ricerche e tutto è congelato da giorni con buona pace di chi cerca lavoro ed avrebbe diritto ad un servizio così importante come il periodo natalizio.

Quando questo momento di difficoltà sarà superato di certo resteranno problemi, ben più gravi, per i dipendenti.

La CISL Funzione Pubblica, infatti, chiede alla Regione Abruzzo e alle Province di affrontare con rapidità tutte le problematiche.

        «I lavoratori dei Cpi che, attualmente pure essendo strutturalmente dipendenti dalla Province abruzzesi, sono collocati in un “limbo” e lasciati allo sbando senza punti di riferimento stabili sia sotto l’aspetto organizzativo che strumentale»,  denuncia Vincenzo Traniello Segretario CISL FP.

«I Centri per l’impiego sono strutture pubbliche strategiche per un rilancio autorevole delle politiche attive del lavoro che non si traducano solo in un assistenzialismo fine a se stesso, in una Regione come l’Abruzzo con un tasso di disoccupazione che si attesta intorno all’11%».

        La legge di stabilità 2018 prevede il passaggio di queste funzioni dalla Province alle Regioni, ma ad oggi, i 169 dipendenti a tempo indeterminato e alcune decine di precari dei Centri per l’Impiego delle province abruzzesi «sembrano essere figli di un dio minore», continua la Federazione del pubblico impiego della CISL.

        Le Province, per scarsità di risorse, voglio disfarsi di queste funzioni. La Regione, invece, ancora non si attrezza adeguatamente per creare le condizioni minime di una struttura coordinata a livello regionale presente capillarmente sul territorio per dare risposte qualificate e competenti nell’incrocio tra la domanda e l’offerta di lavoro.

«È necessario istituire un tavolo istituzionale tra la Regione le 4 Province, le Organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle imprese, - suggerisce il Segretario della Cisl Funzione Pubblica -, per evitare di rincorrere le problematiche che scaturiranno in futuro dopo l’approvazione della Legge di stabilità. Esiste una forte disomogeneità tra i Centri per l’impiego delle 4 Province, - denuncia Vincenzo Traniello -, che deve essere affrontata in maniera strutturale potenziando gli organici dei CPI di Chieti, Pescara e Teramo, che negli ultimi anni hanno visto assottigliarsi, per effetti del mancato turnover, il numero del personale impiegato compromettendo così l’erogazione dei livelli essenziali delle prestazioni».