LA PA CHE SOFFOCA

Coop Azzurra in attesa di 5 mln, «la Asl di Chieti è la causa del suo  "fallimento"»

La dura accusa di Mauro Febbo

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Coop Azzurra in attesa di 5 mln, «la Asl di Chieti è la causa del suo  "fallimento"»

 

 

 

CHIETI. La Cooperativa sociale Azzurra di Chieti, che per 20 anni ha gestito il servizio di assistenza domiciliare integrata (Adi) per conto della Asl, è ormai ad un passo dal default, liquidazione coatta,  con 170 dipendenti che da mesi non percepiscono lo stipendio.

 

«E’ colpa della persistente ed ingiustificabile inerzia della stessa Asl Chieti –Lanciano –Vasto», denuncia il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che parla di una situazione «paradossale e inqualificabile».

Nonostante le rassicurazioni del mese di luglio 2016, cioè ben 16 mesi fa, pervenute in sede di audizione di Commissione vigilanza dal Dirigente Pasquale Flacco ad oggi alla Cooperativa ancora non vengono liquidati i crediti certi, benché riconosciuti della stessa ASL di ben 5.416.591,21 euro e  nonostante le ingiunzioni del tribunale.

La Cooperativa ha dovuto sospendere l'attiva e provvedere al licenziamento delle 170 unità che vantavano decine di mensilità arretrate oltre il Tfr (trattamento fine rapporto), senza contare il disagio causato alle centinai di assistiti e famiglie.

«Siamo di fronte ad un collasso finanziario della cooperativa sociale», continua Febbo, «per colpa dei mancati pagamenti dell’azienda sanitaria, che deve ancora saldare fatture relative addirittura lontano 2011. Ma l'assurdità di questa "commedia kafkiana" e che è la stessa ASL in data 20 aprile 2017 ha comunicato  alla Coop Azzurra che a tutto il 31 dicembre 2016 essa era debitrice di oltre 5 milioni di euro, precisando, letteralmente: ‘vi saremo grati se vorrete confermare direttamente al collegio sindacale e a questa azienda che il suddetto saldo corrisponde alle vostre risultanze contabili’, cosa che la Cooperativa ha fatto in data 15 maggio 2017.

Sono trascorsi quasi 7 mesi da allora, nonostante le istanze rivolte ai vertici Asl, a quelli della Regione, in particolare all’assessorato alla Sanità, e pure alla Prefettura per cercare di far valere le sue ragioni.

«Nonostante il pressing continuo, non era riuscito ad ottenere nulla. Ho presentato – conclude Febbo –questa mattina stessa una precisa risoluzione urgente sull’argomento affinché  si intervenga immediatamente per porre rimedio a questo "scellerato comportamento omissivo"  da parte della ASL 02».