PAURA SENZA FINE

Terremoto centro Italia, torna la paura. Danni aggravati a Campotosto

E’ la stessa faglia del 24 agosto

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Terremoto centro Italia, torna la paura. Danni aggravati a Campotosto

Campotosto

 

CAMPOTOSTO.  Torna la paura nei comuni colpiti dal terremoto dello scorso anno. Trentaquattro minuti dopo la mezzanotte una scossa di magnitudo 4.0, inizialmente stimata a 4.2 dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) è tornata a colpire la zona di Amatrice (Rieti), fortunatamente senza fare ulteriori danni.

L'epicentro è stato registrato tra le frazioni di Sommati e Retrosi, a 8 chilometri di profondità e a circa 3 di distanza dalla zona rossa del comune reatino raso al suolo il 24 agosto dello scorso anno. La scossa, avvertita in tutto il centro Italia, nelle Marche, in Abruzzo e anche a Nord di Roma, è stata particolarmente sentita.

 

In Abruzzo la situazione più delicata si è registrata a Campotosto dove i tecnici comunali hanno fatto un sopralluogo molto veloce e verificato che la scossa  ha causato un aggravamento di lesioni già esistenti nelle case inagibili.

«Comunque, non ci sono stati crolli. Anche per la neve, il gelo e il freddo, nessuno è uscito fuori dalle case agibili e dai map. Nonostante la scossa sia stata avvertita distintamente e la paura sia tornata a farla da padrone tra di noi», ha detto il sindaco di Campotosto, Luigi Cannavicci,  primo cittadino di un paese già colpito dal sisma dell'Aquila del 2009 e da quelli del 2016 e di quest'anno, spiega «senza voler fare polemica», di essere stato contattato dalla Protezione civile regionale e dall'Ufficio speciale per la ricostruzione del comuni del cratere (Usrc), ma che nessuna istituzione ha fatto visita nel comune e nelle frazioni.

«Siamo sotto a un treno, all'emergenza si aggiunge emergenza. Non c'è soluzione di continuità: la scossa di questa notte ci ha riportati nel tunnel del terrore - continua Cannavicci che abita in una casa in muratura - Pensavamo di essere tornati alla normalità con l'inaugurazione della struttura donata dall'Associazione nazionale Alpini. Invece, ci siamo ritrovati a gestire una nuova emergenza con una scossa e una temperatura di sei gradi sotto lo zero».

A Campotosto e nelle frazioni prima del terremoto dell'Aquila erano residenti circa 600 persone: in questo momento circa 200 vivono nei moduli abitativi provvisori (map), circa 60 in case tornate agibili e una sessantina tra L'Aquila e Scoppito.

 

 

Scenario non dissimile ad Amatrice dove il sindaco Sergio Pirozzi spiega «siamo stati colpiti di nuovo, ma continuiamo a non mollare, la comunità di Amatrice sta dando prova di grande coesione e di amore per la propria terra. Grazie per i vostri gesti di sostegno. #nonmolliamo #avantitutta #dajeamatrice», scrive Pirozzi su fb.

A fargli eco anche il sindaco di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci: «Quando stiamo per dimenticarci arriva un'altra scossa. Quando ci organizziamo si ricomincia da capo. Noi sotto a 4 di magnitudo siamo abituati, ma a 4…».

La Sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa subito in contatto con le strutture locali e dalle verifiche effettuate, nonostante la popolazione abbia distintamente avvertito la scossa, in particolare nei villaggi che ospitano le Soluzioni abitative di emergenza (Sae), non sono state segnalate criticità.

Anche Enel ha avviato le verifiche sulla sicurezza delle dighe presenti nella zona (Scandarello e Campotosto), una procedura prevista dai protocolli in caso di eventi superiori a magnitudo 4, verifiche che hanno confermato la loro sicurezza. Una notte di paura, la scorsa notte.

 

 

E  lo sciame sismico che si è risvegliato il 24 agosto 2016 nell'Italia centrale è ancora attivo.

«Tutta la zona è ancora attiva, non consideriamo la sequenza finita», ha osservato la sismologa Lucia Margheriti, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

 

Anche questo terremoto, come tutti gli altri legati a questa sequenza, è stato generato da un meccanismo di tipo estensionale, una sorta di 'stiramento' della crosta terrestre in corrispondenza dell'Appennino con un conseguente allargamento dell'Italia Centrale.

La magnitudo era stata inizialmente calcolata in automatico in 4,2 (magnitudo locale). Come sempre avviene, sono stati eseguiti ulteriori calcoli dai sismologi che hanno indicato la magnitudo in 4,0 (magnitudo momento).

Era dal 20 luglio 2017 che nella zona interessata dalla sequenza del 24 agosto 2016 non si registrava un terremoto di questa magnitudo, ha rilevato Margheriti, riferendosi al sisma di magnitudo di 4,2 avvenuto a 3 chilometri da Campotosto.

«Non stupisce che la sequenza del 24 agosto sia ancora attiva», ha detto ancora, perché il sisma più forte di quella sequenza, quello di magnitudo 6,5 avvenuto il 30 ottobre 2016, è stato il più violento registrato in Italia dopo il terremoto in Irpinia del 1980.

«Considerando la densità dell'attuale rete di rilevamento non sorprende che continuiamo a registrare una generale attività in quella zona". Non stupisce nemmeno, quindi, l'arrivo di una scossa significativa come quella avvenuta nella notte fra il 3 e il 4 dicembre ad Amatrice, "né sorprende che la sismicità continui a essere attiva a distanza di un anno».

Questo significa che "l'attenzione va mantenuta alta", ha concluso la sismologa riferendosi ai lavori per la ricostruzione.