QUESTIONI IN SOSPESO

Sanità Abruzzo, Intersindacale aspetta confronto con Regione ma si tergiversa

Entro i primi 10 giorni di dicembre dovrebbe esserci il tanto atteso confronto

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Regione Abruzzo. Direttore Sanità, un bando di 10 giorni per il dopo Farinella

ABRUZZO. Lo scorso 23 novembre si era tenuta una riunione in prefettura fra le organizzazioni sindacali aderenti alla Intersindacale Sanitaria Abruzzese e la Regione (c’era il direttore Angelo Muraglia).

Alla base dell’incontro le difformità degli atti aziendali delle Asl abruzzesi ad oggi presentati in base a Decreto Commissariale n° 79/2016.

Ad esempio gli atti non prevedono una programmazione omogenea della formazione permanente per l’aggiornamento delle conoscenze professionali, non prevedono la costituzione del Comitato Tecnico aziendale delle Attività distrettuali come previsto dal Piano Sanitario vigente; non prevedono un cronoprogramma per la costituzione dell’Ufficio Coordinamento Attività Distrettuale, non prevedono il Coordinamento aziendale delle attività infermieristiche territoriali, solo per citare alcuni esempi.

La riunione sembrava essere andata bene: stato di agitazione revocato e Muraglia che si è fatto carico con l’assessore alla Programmazione Sanitaria Silvio Paolucci di convocare entro la prima decade del mese di dicembre una riunione, presso l’Assessorato Regionale a Pescara, fra i rappresentanti della Intersindacale Sanitaria Abruzzese e i Servizi di riferimento del Dipartimento dell Salute e Welfare per esaminare le difformità da noi evidenziate negli atti aziendali delle Asl.

Ma qualcosa fa temere il peggio.

«Ad oggi», spiega il coordinatore Walter Palumbo, «nessuna convocazione è arrivata tanto da destare in noi molte perplessità sulla veridicità della disponibilità pur comprendendo l’enorme lavoro degli uffici».

Secondo Palumbo in questi giorni gira incessante una voce: «pare che si stia assemblando una delibera regionale di approvazione di alcuni Atti aziendali riservandosi in seguito di apportare modifiche... Non siamo d’accordo con tale possibile decisione e non si capisce quale urgenza possa determinare tale scelta visto che non sono ancora stati definiti i criteri di identificazione e le caratteristiche operative dei DEA di 2° livello che questa Regione dovrebbe avere».

Secondo l’Intersindacale gli atti aziendali contengono difformità anche a causa di una doppia stesura delle linee guida regionali.

«La revisione della prima stesura», ricorda Palumbo, «è arrivata senza un confronto  e con pochissime correzioni- integrazioni inviate dalla nostra Associazione di Sindacati».