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«Errori, annunci e bugie»: le reazioni alla lettera che sconfessa piano Paolucci  

Si rilevano gravi ritardi e inadempienze

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«Errori, annunci e bugie»: le reazioni alla lettera che sconfessa piano Paolucci  

D'Alfonso e Paolucci

 

 

ABRUZZO. «Come accade ormai da 40 mesi, gli atti amministrativi prodotti da questo Governo regionale contengono solo annunci e bugie di D'Alfonso & Paolucci».

E’ impietoso il commento di Mauro Febbo, Consigliere regionale di Forza italia dopo la lettura della lettera del ministero della Sanità che non dà il suo parere positivo alla delibera di giunta che voleva imporre una «integrazione funzionale» tra i nosocomi di Chieti e Pescara invece dell’individuazione specifica di uno di questi come Dea di secondo livello come peraltro obbligherebbe il decreto Lorenzin.

Si tratta di una lettera pubbliata in anteprima da PrimaDaNoi.it che oltre a sanzionare teorie e operato della giunta crea ulteriori problemi e ritardi nella definitiva riorganizzazione della rete ospedaliera che doveva essere ultimata già nel 2016.

 

Allo stato attuale il nosocomio che ha più requisiti è quello di Pescara al quale dovrebbero essere aggiunti altri servizi che sono a Chieti (che inevitabilmente li perderebbe, si pensi a cardiochirurgia). L’alternativa sarebbe spostare un numero maggiore di specialità a Chieti “liberando” Pescara. Si tratta di fare una scelta politica che sulla bilancia calcoli esclusivamente vantaggi e interesse pubblico ad una migliore assistenza sanitaria.

Stesso discorso bisognerà fare poi per L’Aquila e Teramo dove il secondo nosocomio è quello che ha più specialità e sarebbe il candidato al Dea di Secondo livello.

«Questo parere negativo», aggiunge Febbo, «dovuto esclusivamente a inerzia se non incapacità amministrativa di produrre atti e documenti da parte dell'Assessorato, è di una gravità assoluta perché mette in discussione l'intera offerta sanitaria non solo dell'area metropolitana (600/700.000 abitanti) ma dell'intera Regione. Il Dea di secondo livello si può avere solo ed esclusivamente con una integrazione funzionale dei due Ospedali di  Chieti e Pescara, perché presi singolarmente nessuno dei due ha tutti i requisiti previsti e specificatamente individuati per avere il riconoscimento. Oggi è chiaro e lampante che bisogna riportare in equilibrio il sistema con una diversa ripartizione funzioni HUB e compensazioni di efficienza produttiva. L'auspicio è che finalmente l'assessore Paolucci prenda atto della necessità di un confronto serio e costruttivo con tutte le componenti sanitarie, riconoscendo il ruolo di alta specializzazione all'Università, senza mortificare ed escludere nessuno».

E non è la prima volta che si accosta la parola «bugia» al nome di Paolucci in questi mesi.

Il rito si ripete con Sinistra Italiana Abruzzo che tuona: «Le bugie hanno le gambe corte. Insomma Paolucci si sbaglia e mente sapendo di mentire ed è evidente che non c'è nessun raccordo con i ministeri competenti. La gestione di questa vicenda da parte della Regione Abruzzo e dell'assessore Paolucci è dilettantistica dimostrando due cose: la prima che da mesi si compiono azioni (tagli, ridemensionamenti, spostamenti di reparti) senza reali criteri e senza nessun tipo di programmazione e di coraggio, secondo, che spesso vengono raccontate favolette per far passare delle scelte politiche che coprono delle bugie.  Sia noi che i sindacati da mesi chiediamo alla Regione uno stop al project financing segnalando come si stia brancolando nel buio senza una reale programmazione e ipotecando le poche risorse disponibili ad  un futuro incerto per i cittadini abruzzesi. I servizi devono funzionare per tutti e la distribuzione non può essere di "campanile" ma avere criteri rigidi perchè serve coraggio e un progetto per il futuro.  Cosi il sistema collassa e si creano cittadini di serie A e cittadini di serie B: insomma ad oggi vediamo avventurismo e bugie è non lo possiamo tollerare».

 

 

 

 

Intervengono anche Chiara Zappalorto, Capogruppo Pd, e Luigi Febo, Capogruppo ChietixChieti  in consiglio comunale a Chieti che sostengono: «alla luce del pronunciamento del ministero sul Dea di secondo livello, chiediamo alla Città uno scatto d'orgoglio, di essere uniti a sostegno della delibera già adottata dalla Giunta regionale su un ospedale che dia a Chieti e Pescara ruoli distinti chiari e integrati funzionalmente. Da mesi la nostra struttura cittadina si prepara a questo percorso: dall'apertura della palazzina M che accoglie una delle cardiochirurgie con strumentazioni all'avanguardia , allo spostamento all'ex Santissima Annunziata di ambulatori  che gradualmente decongestioneranno il presidio di Colle dell'Ara, rendendolo più fruibile e soprattutto proiettandolo su altri tipi di funzioni. I gruppi consiliari del Partito Democratico e di ChietixChieti presenteranno un ordine del giorno in Consiglio comunale in cui chiederà alla Giunta regionale di proseguire nel lavoro svolto finora e chiederà, ufficialmente, a tutte le forze politiche di sostenerlo insieme, dando reale dimostrazione di uno spirito di squadra per la Città e per le eccellenze che in essa si trovano: sanitarie e universitarie».