ABRUZZESI ILLUSTRI

Vitrociset acquistata per 50 milioni dall’abruzzese ‘sconosciuto’ Tonino Di Murro

Si chiude era Crociani

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2933

Vitrociset acquistata per 50 milioni dall’abruzzese ‘sconosciuto’ Tonino Di Murro

La sede di Vitrociset

 

ABRUZZO.   Lo ‘sconosciuto’ imprenditore abruzzese Tonino Di Murro ha acquistato la Vitrociset, l’azienda di Edoarda Crociani che opera nella difesa, sicurezza, spazio e traffico aereo.

E' una intesa raggiunta dopo mesi di trattativa e che riguarda una società su cui è vigile il Governo, con la ministra della Difesa Roberta Pinotti che non ha escluso il ricorso al golden power, i poteri sulle società strategiche per lo Stato.

Il ministro ne ha parlato da Bruxelles rispondendo ad una domanda sulle inchieste giornalistiche che nei giorni scorsi hanno evidenziato la presenza nei Paradise Papers di documenti relativi alla storia del trust della famiglia Crociani, quindi al controllo su Vitrociset tramite una società delle Antille olandesi.

L'annuncio dell'accordo per la cessione all'imprenditore italiano, arrivato solo poche ore dopo, avrebbe poi cancellato ogni preoccupazione.

L'intesa prevede che Croce International, di diritto olandese, cederà a Di Murro il 100% della società Ciset che controlla il 98,5% di Vitrociset (il restante 1,5% è nel portafoglio di Leonardo).

 

Ma chi è l’abruzzese Di Murro? Il suo nome non è di quelli noti ai più.

Come riporta il giornalista Gianni Dragoni sul sul blog ‘Poteri Deboli’ da una visura camerale risulta che Di Murro ha 74 anni, è nato il 13 novembre 1943 ad Avezzano, in provincia dell’Aquila. Qualche anno fa ha comprato dal fallimento la Flammini Group, la società costituita dall’ex pilota automobilistico Maurizio Flammini, il quale voleva organizzare un gran premio di Formula Uno a Roma.

Sempre Dragoni ricostruisce che Di Murro è proprietario del 51% della Fg Tecnopolo Holding Srl di Roma (Fg è la sigla che indica l’ex Flammini Group), società che ha un capitale sociale di 4,275 milioni.

 

Dal 12 aprile 2017 Di Murro è anche presidente di Fg Tecnopolo Srl, stesso indirizzo della precedente, società attiva nella “consulenza per tecnologie dell’informatica”, secondo la banca dati Cerved nel 2015 aveva 20.000 euro di ricavi. Il capitale sociale è di 6,709 milioni. Di Murro anche in una società di Firenze, la Crotim Srl, capitale sociale appena 10.329,14 euro. Secondo il Cerved Di Murro ha la residenza a Colleferro, un centro industriale a Sud di Roma in cui c’è un polo dell’industria dell’aerospazio e difesa. Qui c’era l’ex Snia Bpd, ora divisa tra la Simmel Difesa che fabbrica esplosivi e la Avio, un gruppo in crescita che produce razzi per lanciare satelliti nello spazio.

Inoltre Di Murro risulta presidente della Mediacom Digital Evolution Srl dal 7 ottobre 2016. Questa società aveva come attività il commercio all’ingrosso di elettrodomestici, ma è in fallimento dal 17 marzo di quest’anno. Secondo il Cerved nel 2015 i ricavi di Mediacom Digital sono stati pari a 9,81 milioni.

Secondo Dragoni Di Murro è considerato vicino a Silvano Moffa, un politico di centrodestra che è stato sindaco di Colleferro, presidente della Provincia di Roma dal 1998 al 2003, sottosegretario alle Infrastrutture dal 2004 al 2006, deputato dal 2006 al 2013 con Alleanza nazionale.

 

PREZZO SUI 50 MILIONI

I dettagli finanziari della compravendita non sono stati resi noti. Si parla di un prezzo di 50 milioni di euro per la cessione di tutte le attività industriali di Vitrociset, compresi gli immobili, lo stabilimento di via Tiburtina e quello non più utilizzato di via Salaria. Gli immobili dal 28 marzo scorso sono stati scorporati dalla parte industriale con una scissione parziale e trasferiti in una nuova società, la Ciset Srl.

Secondo il bilancio, alla fine del 2016 il gruppo Vitrociset aveva circa 57 milioni di debiti finanziari, al lordo di una liquidità pari a 14 milioni. Anche questi debiti passeranno al nuovo proprietario.

Una operazione, sottolinea l'annuncio dell'accordo, che così riporterà «completamente e trasparentemente il controllo in Italia», sarà perfezionata «una volta ottenuto il via libera del Governo» che valuterà il nuovo assetto proprietario per le regole sul golden power, e punta al rilancio «grazie ad un importante programma di investimenti, di rafforzamento commerciale e di internazionalizzazione, che tra l'altro consentirà di mantenere e consolidare l'occupazione».


SCELTO MANAGER LUCA D’AMATO

Un progetto che l'imprenditore abruzzese intende affidare alla guida di Luca D'Amato, manager di Leonardo, che Di Murro ha individuato per il ruolo di A.d.

Dalla storia di Vitrociset esce quindi di scena la famiglia Crociani: è una 'dinasty' che passa dallo scandalo Lockheed ad una eredità contesa in Tribunale ed ai recenti Paradise Papers. Protagonista degli ultimi anni è Edoarda Vessel, ex attrice triestina (anche in '8 e mezzo' di Federico Fellini), vedova di Camillo Crociani che guidò Finmeccanica dal 1974 al 1976, poi coinvolto nello scandalo Lockheed.

Nel gennaio del 1999 si chiuse a favore di Edoarda Vessel la lunga battaglia legale con i figli di prime nozze di Camillo Cruciani sull'eredità del manager, morto in Messico nel 1980: una "vertenza - riportano le cronache di quei giorni - relativa alla proprietà" di Vitrociset che risultò "definita già nel marzo 1982" e "definitivamente chiusa con la transazione generale sottoscritta" nel dicembre del 1990.