L'ENIGMA

No a Walter Tosto «eccezionale»: D’Alfonso convoca riunione per spianare la strada

Il mega serbatoio non può passare sui cavalcavia della A14: perchè?

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No a Walter Tosto «eccezionale»: D’Alfonso convoca riunione per spianare la strada

ABRUZZO. Il 18 ottobre la Walter Tosto scrive una lettera piccata al presidente-amico, Luciano D’Alfonso, per dolersi del rifiuto ottenuto dalla prefettura di Chieti ad una richiesta di autorizzazione di trasporto eccezionale.

Non passano nemmeno 24 ore ed il governatore digita una lettera di convocazione immediata ad una decine di enti per discutere di «Autorizzazione alla circolazione dei trasporti e dei veicoli in condizioni di eccezionalità».

Nella fittissima agenda presidenziale il primo buco utile capita sabato 21 ottobre 2017, alle ore 8.00 «presso i miei uffici nella sede della Regione Abruzzo» in viale Bovio 425, Pescara.

Una convocazione che ha già fatto corrugare più di qualche fronte per diverse ragioni.

Intanto, un diniego al colosso della caldareria che produce immensi serbatoi, sempre più proiettato nel mercato mondiale, significa imprigionare l’iniziativa imprenditoriale ed i suoi prodotti che non possono muoversi dai cantieri di Chieti scalo e Ortona.

Di solito, però, sempre in passato sono stati  autorizzati trasporti eccezionali, specie tra le due sedi di produzione ma questa volta a mettersi di traverso è stata Autostrada per l’Italia.

L’altro aspetto che sta sovrastando altri è che la convocazione ha al centro il diniego  che riguarda in qualche modo i cavalcavia dell’autostrada A14 ma senza chiarire di cosa si tratti realmente.

Difficile non pensare -in questi tempi in cui si parla spesso di sovrappassi che vengono giù per mancanza di manutenzione per decenni, di strutture non antisismiche e di altre vulnerabilità strutturali- che qualcosa di rilevante possa essere sorto anche in questo caso.

Verosimilmente potrebbe trattarsi più banalmente di qualcosa che riguarda l’applicazione delle norme e quindi la riunione potrebbe servire per fornire l’interpretazione “autentica”.    

Sebbene si faccia riferimento ad un ruolo di coordinamento della Regione e ad un confronto «su base regionale» a rapporto dovranno accorrere il prefetto di Chieti (ma non gli altri), il Consigliere delegato ai trasporti, Camillo D’Alessandro, il Presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, il Presidente della Provincia di Teramo, Renzo di Sabatino, il Presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, il Presidente della Provincia di L’Aquila, Angelo Caruso, Autostrade per l’Italia S.p.A. Direzione Generale Autostrade per l’Italia S.p.A. Direzione 7° tronco, naturalmente Walter Tosto S.p.A. nella persona di Luca Tosto, il Direttore Dipartimento Infrastrutture e Trasporti, Vincenzo Rivera, il Direttore Dipartimento Sviluppo Economico, Tommaso Di Rino, il Dirigente Servizio Reti Ferroviarie, Viabilità e Impianti fissi, Nicoletta Bucco.

 Al centro dell’incontro ci saranno «le criticità emerse nella procedura autorizzativa dei trasporti di merce da parte delle industrie manufatturiere in relazione alla transitabilità». Un problema che sembrerebbe generalizzato ma già alla decima parola della missiva si fa chiaramente riferimento al diniego mal digerito da Walter Tosto.

«La Regione Abruzzo», scrive D’Alfonso, «in ossequio alla L.R. 24/2007 recante “Disciplina delle autorizzazioni alla circolazione dei trasporti e dei veicoli in condizioni di eccezionalità”, svolge un ruolo di coordinamento delle attività delle Province – cui sono state delegate le funzioni amministrative di competenza regionale – al fine di uniformare le procedure di richiesta e rilascio delle autorizzazioni per la circolazione dei trasporti eccezionali. Alla luce delle criticità sollevate dalla Società Walter Tosto S.p.A. a causa del diniego al rilascio del nulla osta da parte di Autostrade per l’Italia, in merito al transito di sovrappassi autostradali, si ritengono opportuni e improcrastinabili un approfondimento e un confronto, su base regionale, al fine di dare immediato riscontro da un lato, alle motivazioni alla base del diniego e dall’altro, al reale stato strutturale delle opere d’arte del tessuto stradale provinciale intersecante la rete autostradale».

Così dopo aver citato due volte esplicitamente l’amico Tosto per altrettante volte il presidente fa capire che in realtà il problema riguarda «le industrie manufatturiere» e in «considerazione del ruolo primario svolto dall’attività di trasporto e distribuzione nell’ambito della catena logistica industriale e al fine di scongiurare il prefigurarsi di possibili scenari ostativi all’intero sistema produttivo regionale, è convocato un tavolo di lavoro».

L’obiettivo da raggiungere sarà il superamento di ogni ostacolo perchè “ce lo chiedono le industrie” magari poi la Regione potrebbe anche illustrare il merito della questione e far capire ai i cittadini quali problemi realmente sono sorti, se prettamente burocratici o magari strutturali.

Quelli sì che interessano davvero tutti.